A seguito del nubifragio che nella giornata del 22 agosto ha colpito molte località del cuneese (Barge e Bagnolo su tutte), il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla protezione civile Marco Gabusi, di comune accordo, hanno deciso di posticipare di qualche ora la richiesta di “stato di emergenza” e il riconoscimento di “calamità naturale” da inviare al Governo, già prevista per altre zone colpite quest’estate da piogge rovinose, al fine di inserire nella richiesta anche le zone avversate dalle ultime precipitazioni.

«Siamo vicini al territorio cuneese colpito nelle scorse ore da un nubifragio di grande portata: molta pioggia e vento forte, che hanno creato allarme e disagi, ma fortunatamente i danni sono limitati – ha commentato l’assessore Gabusi -. La Protezione civile è immediatamente intervenuta a tutela della popolazione e i tecnici della Regione Piemonte sono in contatto con i comuni e impegnati nei sopralluoghi per la valutazione della situazione. La quantità d’acqua caduta in poche ore è davvero impressionante. Dalle prime notizie si apprende che i danni più consistenti sono registrati a Barge, dove sono saltate parti di fognature e alcune strade sono interessate da allagamenti e smottamenti. Risultano inoltre compromessi due piccoli ponti su strade comunali normalmente poco frequentate. A Bagnolo e Cardè si registrano danni ai privati, mentre le strutture pubbliche sono intatte. Allagamenti anche a Bra, Sommariva Bosco e Sanfrè, mentre c’è molto fango a Monteu Roero. La situazione è in evoluzione e siamo sul territorio per monitorare in maniera accurata e puntuale».

Lino Gandolfo