Alla notizia dell’arresto di uno dei volontari col vizio di appiccare incendi, l’AIB non ha fatto mancare una risposta. Anzi già dall’avvio delle indagini, il Corpo Antincendi Boschivi aveva provveduto a sospendere il reprobo.

Nel comunicato che segue il Corpo AIB Piemonte esprime la sua posizione in cui è comprensibile il disappunto di vedere infangato il lavoro di molti a causa del comportamento di uno solo.

“In relazione all’inchiesta che ha portato all’arresto del volontario appartenente al Corpo AIB Piemonte ODV per il reato di incendio doloso, riteniamo opportuno puntualizzare che la sospensione del soggetto era già stata effettuata non appena il Corpo aveva ricevuto la notizia di avvio delle indagini; era doveroso inoltre mantenere il più stretto riserbo, in modo tale da permettere agli inquirenti di effettuare le relative indagini nel modo più efficace possibile. A seguito poi della conferma di condanna il volontario è stato definitivamente espulso dalla propria squadra di appartenenza.

Purtroppo, ad oggi, non riusciamo a comprendere le motivazioni di tale comportamento in quanto, per regolamento, i volontari del Corpo AIB del Piemonte ODV così come la gran parte dei volontari AIB in presenti in Italia, non percepiscono alcun trattamento contributivo per l’attività svolta nell’ambito dello spegnimento degli incendi boschivi; riteniamo quindi che le azioni svolte siano motivate da altri fattori, ma che la nostra organizzazione condanna comunque nella maniera più assoluta.

Il Corpo conferma totale sostegno all’autorità giudiziaria, sottolineando come i gravissimi episodi oggetto di indagine siano ulteriormente aggravati dall’enorme discredito che gettano sull’impegno quotidianamente assicurato dagli oltre 5000 volontari del Corpo AIB al servizio del territorio e delle istituzioni”.