Un pubblico numeroso e entusiasta ha accolto ieri sera – 9 febbraio – al teatro Colosseo di Torino i Jethro Tull impegnati nel “The Prog Years” tour.

Dopo il rinvio della data in programma nell’ottobre 2021 – a causa le ben note forzate restrizioni imposte -, la mitica band inglese dei Jethro Tull è salita sul palco del teatro Colosseo di Torino mercoledì 9 febbraio per la quarta delle cinque date italiane del loro “The Prog Years” tour.
Di seguito un fitto calendario che porterà in giro per l’Europa quella che è considerata la band prog di maggior successo al mondo; il loro genere di opere folk, blues, musica classica e heavy rock li porta a esibirsi in un centinaio di concerti ogni anno.

 

Una band mitica e longeva

Serata sold out anche per il concerto torinese (organizzato da VentiDieci) del longevo gruppo capitanato dall’inossidabile Ian Anderson con alle spalle David Goodier (basso), John O’Hara (tastiere), Joe Parrish (chitarra) e Scott Hammond (batteria), che ha entusiasmato il pubblico offrendo in scaletta i migliori brani della loro carriera iniziata nel 1967 e proseguita fino ai giorni nostri. La loro attività ha però subito una interruzione, il leader Ian Anderson a inizio 2014 aveva dichiarato che i Jethro Tull non esistevano più, poi tre anni dopo si sono ripresentati al loro pubblico. Su questa band ci sarebbe molto da scrivere, dal loro primo album “This was” hanno venduto oltre sessanta milioni di dischi nel mondo e durante la loro carriera dalla formazione storica si sono susseguiti una trentina di musicisti.

Torino ha accolto con grande attesa Ian Anderson e il suo gruppo. Ancora un grande concerto al Colosseo: ascoltare brani come “Nothing is easy”, Aqualung”, “My god”, “Locomotive breath”, non solo ha entusiasmato ma anche riportato indietro negli anni tutti quanti.

Valter Ribet