Giovanni Allevi è tornato al Teatro Colosseo il 3 aprile per una data del tour “Estasi” con una commovente dedica al popolo ucraino.

 

 

Un altro grande concerto al Teatro Colosseo di Torino, organizzato da Ventidieci. Domenica 3 aprile nell’insolito orario con inizio alle 18 è salito sul palco il maestro Giovanni Allevi per una data del suo nuovo tour “Estasi” iniziato il primo gennaio all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

 

Estasi, un album e un tour

Un tour che prende il nome dall’ultimo lavoro discografico (sedici album pubblicati) del compositore e pianista marchigiano, dove non solo presenta la sua ultima opera ma interpreta anche i brani più celebri.

 

Chi è Giovanni Allevi

Due diplomi con il massimo dei voti in pianoforte e composizione ottenuti rispettivamente al Conservatorio di Perugia e di Milano, laurea in filosofia con 110/110 e lode all’Università di Macerata, Allevi è un compositore-filosofo che attraverso le note del suo pianoforte trasmette sensazioni e emozioni che coinvolgono e giungono direttamente al cuore fino a raggiungere l’estasi.

La dedica al popolo ucraino

Dopo avere salutato il pubblico, pima del concerto, è stata commovente la sua dedica al popolo ucraino martoriato dalla guerra.
Per loro ha suonato l’inno nazionale patriottico, terminato con un lungo applauso da parte del numeroso pubblico presente, per poi iniziare il concerto di due ore con i stupendi brani scelti in scaletta.

La magia del pianoforte

Sul palco questa volta è solo con il suo pianoforte, senza orchestra, le sue preziose mani carezzano i tasti per poi muoversi virtuosamente aumentando il ritmo del pezzo interpretato fino a diminuire e dissolverlo nuovamente come per magia … dal primo all’ultimo brano.

Valter Ribet