Presso l’imponente Palazzina di Caccia di Stupinigi è stato presentato un grande evento dedicato a Frida Kahlo, dal titolo “through the lens of Nickolas Muray”, per la prima volta in Europa e aperto al pubblico fino al 3 maggio.
Proposto da Next Exhibition (ufficio stampa Dimensione Eventi) e ONO Arte Contemporanea, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino e del Consolato Onorario del Messico, la mostra espone la collezione completa delle foto di Nickolas Muray fatte all’artista più conosciuta e amata del Messico, assoluta icona mondiale di forza e coraggio. Nickolas Muray per Frida non è stato solo amico ma anche amante, le sessanta foto esposte sono state scattate cogliendo gli attimi più suggestivi, segreti e importanti, come quelle realizzate nel proprio studio e successivamente nel 1946 a New York.

Durante la visita è possibile immergersi nelle sue emozioni e sentimenti, come il suo letto d’arte e di sofferenza, all’inizio del percorso una suggestiva area multimediale simula i rumori e le scene dell’incidente sul tram che dal 17 settembre 1925 le avrebbe cambiato radicalmente la vita. Nello schianto muoiono diverse persone, Frida si salva miracolosamente ma rimane ferita in modo molto grave, la colonna vertebrale si spezza in tre punti, si frattura il bacino e alcune costole, si frattura pure la gamba sinistra e il piede destro, oltre ad altri traumi e numerose ferite che (tra le altre cose) non le permetteranno di avere figli. La Kahlo ha saputo reagire e combattere contro un destino crudele che l’ha colpita appena maggiorenne, ha superato con grande forza il dolore delle ferite e delle trentadue operazioni subite seppure queste l’hanno condizionata fisicamente fino alla prematura morte avvenuta a soli quarantasette anni. Una vita breve, intensa e colma di sofferenze, dove pure il marito Diego Rivera non l’ha resa felice a causa dei continui tradimenti con altre donne.

Questo è senza alcun dubbio un evento imperdibile, osservare da vicino i suoi dipinti e le foto che la ritraggono è ancora più coinvolgente se si conosce la sua biografia, con l’arte è riuscita a non essere ricordata come una persona disabile ma come una grande donna che ha saputo affrontare e superare avversità, dolori e tribolazioni.
Gli orari per visitare la mostra sono dal martedì al venerdì dalle 10 alle 17:30, sabato e domenica dalle 10 alle 18:30 (ultimo ingresso consentito un’ora prima dell’orario di chiusura).
Maggiori informazioni, dove acquistare e prezzi dei biglietti, si possono reperire sul link http://www.ordinemauriziano.it/frida-kahlo-0 oppure telefonando al numero 011.192.14.730.

Valter Ribet