18 marzo 2016

Sono dati allarmanti quelli che emergono dalle statistiche riguardanti gli incidenti in montagna che nella stagione 2015-2016 hanno coinvolto 82 persone in Piemonte, in netto aumento rispetto ai 66 del 2014. La stragrande maggioranza di persone soccorse sono di sesso maschile. Gli infortuni, legati soprattutto alle cosiddette attività del “tempo libero” (il 93%).

Se gli incedenti maggiori si sono verificati, infatti, in seguito ad attività legate all’escursionismo (il 33%), seguono a ruota lo sci da pista e l’alpinismo. Ammontano in tutto a 1.374 gli interventi ad opera del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, 13 su valanga, con 28 soggetti coinvolti di cui 6 deceduti.

Non solo squadre operative a terra, ma anche il personale a bordo di elicotteri cerca di mantenere quanto più sicura la montagna e tutte le attività ed esperienze agonistiche, ma non solo, ad essa legate. La natura è imprevedibile, ma a volte per limitare i danni, basterebbe usare la testa, non solo mascherine e sci.

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