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L'Ente Parchi Alpi Cozie e la crisi idrica: tre progetti per la montagna

L'Ente Parchi Alpi Cozie e la crisi idrica: tre progetti per la montagna

Di fronte a caldo e siccità record, tre progetti per tutelare i laghi alpini, sostenere la pastorizia in alpeggio e riqualificare il torrente Chisone.

Nell’estate 2026, segnata da un caldo record e da una grave siccità sulle Alpi occidentali, l’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie è in prima linea con tre importanti iniziative dedicate alla tutela dell’acqua.

Il primo intervento rientra nel progetto Alcotra Aclimo, focalizzato sul monitoraggio di laghi alpini e zone umide (come Lago Nero, Foiron, Laus e Manica). I rilievi hanno evidenziato temperature estive anormalmente alte – fino a 5 °C sopra la media –, fioriture algali e l’impatto negativo di specie ittiche introdotte. L’obiettivo è definire azioni di tutela per salvaguardare la biodiversità locale.

Sempre nell’ambito di Aclimo, il secondo ambito riguarda la pastorizia in alpeggio. La scarsità d’acqua minaccia la transumanza e la produzione casearia. Per sostenere le attività tradizionali e ridurre la pressione del bestiame sugli specchi d’acqua, l’Ente ha pubblicato il manuale Adattarsi alla carenza d’acqua in alpeggio, che propone soluzioni tecniche ed economiche ad hoc. Seguiranno interventi concreti negli alpeggi campione.

Infine, sono partiti i lavori di riqualificazione fluviale del Chisone nel Parco della Val Troncea. Finanziato dalla Regione Piemonte (FESR) e Compagnia di San Paolo, il progetto prevede la sostituzione delle vecchie briglie in cemento con opere di ingegneria naturalistica per ripristinare la continuità ecologica e mitigare il rischio alluvionale.

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