16 febbraio 2014

Un portale per promuovere la cultura, l’ambiente e il turismo del territorio pinerolese. Si chiama Terredacaia.it ed è una delle iniziative messe in cantiere a gennaio dal Centro Studi Silvio Pellico, in collaborazione con il Lapis, il Laboratorio Pinerolese per la Città e il Territorio Smart.
«Questo territorio – spiega Viviana Moretti, storica dell’arte e redattrice del portale – racchiude una grande ricchezza monumentale, di tradizione e di opportunità culturali largamente inespresse. Da qui l’idea di convogliare in un unico luogo telematico la promozione dell’intera area, con la partecipazione degli enti locali, degli operatori economici e delle associazioni».
Il portale nasce bilingue, in italiano e francese, con l’intenzione di aggiungere presto la versione inglese, e presenta, settore per settore, le eccellenze culturali, le mete turistiche, gastronomiche e naturalistiche. A metà gennaio è stato presentato alle associazioni della pianura, che insieme ai Comuni di Airasca, Scalenghe, Cercenasco, Vigone e Villafranca, stanno portando avanti la valorizzazione della pista ciclabile che si inserirà nel grande progetto Vento, per collegare Venezia a Torino e, di qui, raggiungere la dorsale monumentale che punta a Staffarla da un lato e alle valli Pellice e Chisone dall’altro.
Molte le adesioni pervenute all’ambizioso progetto, che mira a raccogliere in un unico grande portale di promozione tutte le eccellenze del territorio, e soprattutto, una redazione altamente specializzata. La parte storico monumentale è guidata da Viviana Moretti, storica dell’arte, che sul territorio ha già promosso visite e iniziative di sensibilizzazione, e da don Davide De Bortoli, che aprirà al digitale il ricchissimo patrimonio della Biblioteca diocesana.
Territorio e ambiente saranno curate direttamente e autonomamente dalle associazioni locali che si stanno aggregando al progetto.
Due firme di eccellenza per il settore enogastronomico garantiranno la qualità e il controllo per il settore turistico: Jacopo Fontaneto, giornalista dell’Espresso e addetto stampa della Coldiretti e Novara e Vercelli, e Marco Giacosa, che firma su La Stampa di Torino la celebre rubrica “Cose che ho visto oggi”, appuntamento con storie di vita quotidiana e buoni propositi. Vita Diocesana Pinerolese sarà uno dei media partner.
«Costruire l’immagine turistica di un territorio – spiega Jacopo Fontaneto — impone oggi agli operatori uno sforzo di qualità, specie a fronte della crisi, che parte dal rispetto di rigidi disciplinari, dalla ricerca e dalla valorizzazione della tradizione ma anche dal coraggio di innovare e di offrire qualcosa di mai visto in precedenza. Ci si può rassegnare alla crisi, guardando desolati la clientela diminuire, oppure rilanciare con coraggio e scoprire che una cucina di eccellenza è capace di attirare visitatori e commensali persino da aree lontane e inaspettate».
Come accade ad Airasca, dove i giapponesi stanno scoprendo il gusto del grande Barolo in un bread and breakfast.
«Nei mesi di ricerca portati avanti dal Laboratorio per la città smart – sottolinea dall’Australia Luigi Pinchiaroglio, coordinatore del Lapis fino a pochi giorni fa – ci eravamo resi conto della necessità di un portale altamente specializzato, che traducesse le proposte in azione promozionale incisiva. Il progetto del Centro Studi Silvio Pellico coincideva con questa esigenza ed è stato naturale fare convergere le forze. Contiamo sul sostegno convinto degli amministratori locali perché l’iniziativa possa decollare, con ricadute positive per tutta l’area».
Il lavoro è appena iniziato. Centinaia di schede di monumenti, schede turistiche, enogastronomiche, percorsi naturalistici, sono in corso di caricamento e mano mano diventeranno visibili nei prossimi mesi. Intanto prosegue il lavoro di coinvolgimento degli operatori privati e delle amministrazioni.
Nei giorni scorsi, il portale è stato presentato a Orta San Giulio e a Sizzano, in provincia di Novara, dove la locale associazione degli albergatori ha manifestato l’interesse a duplicare l’iniziativa. E grazie alla loro specifica esperienza, Terredacaia ha avviato anche il sistema di booking, che permetterà agli albergatori e agli agriturismi di gestire le proprie prenotazioni senza commissioni. Attenzione al progetto è stata manifestata anche da una grande azienda di vini, la Lorenzo Zanetta, produttore di Nebbiolo, che potrebbe essere il primo wine & food partner del progetto.
«Nei prossimi giorni – aggiunge Viviana Moretti – avvieremo le trattative con un primario tour operator interessato a quello che in gergo tecnico viene chiamato incoming. In altre parole, il turismo verso il nostro territorio. Puntiamo a consolidare i piccoli esperimenti compiuti dal Centro Studi Silvio Pellico lo scorso anno, per rendere il pinerolese una meta turistico culturale appetibile e interessante non soltanto per i visitatori che possono giungere dalle province limitrofe, ma soprattutto per viaggiatori di qualità, europei ed extraeuropei, ai quali proporre percorsi intensi di cultura, di grande tradizione culinaria, di spettacolari paesaggi naturali».

Marco Civra

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