1 Settembre 2026
I Nomadi in concerto al Festival Contro 2026
Tutto esaurito per i Nomadi a Castagnole delle Lanze per il loro 52° concerto al Festival Contro 2026, festeggiando con i fan l’ottantenne Beppe Carletti.
L’Atteso appuntamento annuale con i Nomadi, gruppo musicale più longevo in Italia e secondo al mondo, per un solo anno, dopo i Rolling Stones), è giunto al Festival Contro 2026 di Castagnole delle Lanze (AT) dove i fan hanno gremito piazza San Bartolomeo nonché location dell’evento sin dal primo pomeriggio.
In questo storico evento per i Nomadi è stato il 52° concerto, sono molto legati a questa città e al suo territorio, inoltre nel contempo si è svolto il 35° raduno nazionale dei Nomadi Fan Club.
Come di consuetudine c’è stato un primo breve concerto alle ore 18,30 e poi quello delle 21,30 facente parte di una data del loro Live Tour 2026 estivo che poi più avanti proseguirà nei palazzetti e teatri.
La scaletta delle serate varia anche a secondo dei luoghi e delle richieste organizzative, comunque sono sempre presenti i brani di maggior successo che hanno cantato più generazioni, come per esempio “Io vagabondo”, “un giorno insieme”, “salutami le stelle”, “un pugno di sabbia”.
La serata nomade di Castagnole delle Lanze è stata semplicemente fantastica, non solo per il numeroso pubblico intervenuto ma anche e soprattutto per l’ottima organizzazione capitanata dal direttore artistico Marco Vespa.
Nulla è stato lasciato al caso e un plauso particolare va allo spazio dedicato alle persone con disabilità innanzi il palco, molto ampio e ben strutturato dove era possibile muoversi senza alcun problema e quindi assistere al concerto in totale serenità e sicurezza.
Anche in questa edizione il Festival ha proposto serate per tutti i gusti musicali e in una di queste sono tornati i Lou Dalfin con la loro scatenata musica folk occitana.
Ai Nomadi è stata consegnata una targa a ricordo della manifestazione e il leader Beppe Carletti, nonché cofondatore della band nel 1963 con l’indimenticabile Augusto Daolio, oltre a ringraziare per l’accoglienza ha espresso l’intenzione di non mollare nonostante le ottanta candeline spente il 12 agosto.
Carletti ha anche voluto ricordare l’amico Francesco Guccini, recentemente scomparso, compagno di numerose collaborazioni e sempre presente nelle serate dei Nomadi con brani da lui scritti quali “Auschwitz”, “il vecchio e il bambino”, Dio è morto”.
Chi si è perso questo prestigioso appuntamento potrà ascoltare i Nomadi il prossimo 10 ottobre al Teatro Colosseo di Torino, nel mentre già si pensa alla prossima edizione di Festival Contro e del loro cinquantatreesimo concerto in loco.
Valter Ribet








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