Jean-Paul Charles espone una serie di dipinti di matrice gestuale, creati durante un laboratorio di pittura tenuto recentemente all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e, negli ultimi anni, tramite libere azioni di pittura nel proprio atelier, in gallerie e nell’ambito di manifestazioni artistiche e sportive: maratone e gare agonistiche nel corso delle quali l’artista-atleta propone momenti di pittura e produzione artistica concettuale dal vivo.

I Fuochi della Montagna è una mostra antologica che, accanto alle montagne e ai ritratti di recente produzione, ripercorre a tappe il cammino della sua pratica a partire dagli esordi. Come se si trattasse, per il visitatore, di percorrere il sentiero di una elevazione e di una liberazione: una scalata e, infine, una discesa a ritroso su vie inesplorate, definite dalla natura e dagli eventi prima ancora che dall’uomo. I paesaggi di Jean-Paul sono illuminati da due Iris di Piero Gilardi, simulazioni biologiche a memoria del lavoro dell’immaginazione umana: mimesi conoscitiva, funzionalità ricettiva. Le Sculture con Luce di Ennio Bertrand testimoniano la carriera dell’artista, che ha costellato la propria produzione di sistemi e installazioni con lampade che utilizzano modellazione e stampa 3D, interazioni natura-macchina, nuove e moderne tecnologie, utilizzo di materiali inconsueti e forme dalla quotidianità. Giorgio Tedesco propone in tre esemplari una vera e propria linea di design, in cui la luce partecipa delle strutture e della fruizione stessa dell’elemento artistico.

Jean-Paul Charles, nato a Nancy nel 1967, inizia la propria formazione come pittore e decoratore, specializzandosi in stucchi, encausti e finto marmo. Dopo esperienze figurative tradizionali, conosce la street-art nell’accezione originaria di critica sociale: cancellature su manifesti pubblicitari, iscrizioni e interventi in luoghi pubblici, periferie, zone di degrado.

Trasferitosi in Italia, a Torino continua la propria ricerca declinando attraverso il suo stile i linguaggi dell’espressionismo, dell’astrattismo e dell’action painting. Conosce l’immagine digitale e inizia a cimentarsi con la liquidità della comunicazione contemporanea e, in particolare, della condivisione attraverso i network. Crea, quindi, con l’elaborazione come precedentemente con la pittura, una serie di interventi pretestuali on line. Da qui, nasce anche l’idea di un libro gestibile e implementabile su piattaforma, ideato e composto attraverso l’incontro virtuale con altri artisti ed operatori culturali. PRINP Editoria d’Arte 2.0 di Dario Salani diventa, così, l’interlocutore ideale per la sua proposta editoriale.

Attualmente, continua a lavorare su diversi fronti: didattico, artistico, sportivo. Allo stesso modo, presenta a Spazio Parentesi la variegata attività che lo ha contraddistinto negli ultimi anni. Una stampa digitale su vetro in diretto confronto con gli IRIS di Piero Gilardi. Un’installazione su nylon di quadri dipinti a bitume e catrame come dialogo e attualizzazione di alcune tematiche dell’Arte Povera. Una serie di immagine volutamente sbiadite e parcellizzate in accostamento ai lavori luminosi di Ennio Bertrand. Una tavola a spray su materiale di recupero accanto alle innovazioni del designer Giorgio Tedesco.

La mostra “I Fuochi della Montagna. Mostra Personale di Jean-Paul Charles“, curata da Ivan Fassio, con il supporto di Vita Diocesana Pinerolese, sarà inaugurata venerdì 1 dicembre dalle 19.00 nello “Spazio Parentesi” (Via Belfiore, 19 a Torino), in concomitanza con “Sculture con Luce”: Ennio Bertrand, Piero Gilardi e Giorgio Tedesco.

Durante l’inaugurazione, presentazione dei volumi “Piero Gilardi. L’Uomo e l’Artista nel Mondo” e “Le Voyage de Jean-Paul Charles”, PRINP Editoria d’Arte 2.0.

Intervengono l’editore Dario Salani, Orietta Brombin, curatore (AEF/PAV), gli artisti e Ivan Fassio.

Orari: fino al 12 dicembre – tutti i giorni 11-13 e 15-20 o su appuntamento 3382270563