Alla presidenza dell’Unione industriali di Torino si è candidato anche il giavenese Enrico Maria Rosso, 52enne, rappresentante onorario Piemonte della Camera di Commercio Americana in Italia.

«Ho maturato la decisione di candidarmi alla presidenza dell’Unione industriali di Torino – spiega Rosso – mosso dalla semplice ma per me decisiva ambizione di portare un contributo di idee in un’Associazione, chiamata, come tutte le rappresentanze di categoria, a immaginare un nuovo orizzonte per l’Italia. Non sono candidato contro qualcuno, e il dott. Marsijai ha la mia considerazione e la mia stima. Sono persuaso che il ruolo dell’impresa, nella stagione scandita dalla pandemia, debba ritrovare una centralità sociale, abbandonare ogni forma di collateralismo con la politica locale e nazionale per riguadagnare una piena autonomia insieme a una rigorosa interlocuzione con le altre rappresentanze. Per queste ragioni faccio mie le valutazioni del presidente designato di Confindustria, Carlo Bonomi».

E prosegue: «A Torino e al Piemonte serve un gioco di squadra, occorrono motivazioni nuove per affrontare un tornante impegnativo della lunga e confusa stagione del globalismo, troppo spesso esaltato nella sola sua dimensione ideologica mentre oggi si impone una riflessione più pratica e  correzioni indispensabili. Indietro non si torna, ma guardare avanti significa cercare nuovi paradigmi. L’Unione deve diventare la “casa dell’impresa”, con radici solide nel territorio, costruire sinergie con tutti i soggetti istituzionali e le associazioni di rappresentanza e i portatori di interessi diffusi. Un solido tessuto industriale non può fare a meno di un ambiente accogliente, della condivisione di obiettivi verso cui tutti dobbiamo tendere perché la tutela dell’impresa è un segmento importante della tutela degli interessi generali».