17 marzo 2016

Il nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020 continua a mostrarsi difficoltoso per ciò che concerne lo sviluppo agricolo piemontese. Questo è quanto emerso dalle approfondite analisi discusse pochi giorni fa in Regione al cosiddetto “Tavolo Verde”.

È partendo da questa  consapevolezza che Coldiretti ha chiesto un immediato intervento all’assessore regionale all’agricoltura Giorgio Ferrero affinché si modifichi il bando in breve tempo. In particolare, spiega il presidente della Coldiretti Torino Fabrizio Galliati «Per tutelare le produzioni agricole locali è opportuno inserire nella bozza della misura 4.2 (ex agroindustria) il richiamo all’approvvigionamento dei prodotti agricoli locali, ai legami tra l’impresa agroindustriale e a quella agricola piemontese».

Ciò si traduce nell’aggiunta di tre nuovi criteri riguardanti: l’approvvigionamento del prodotto nella nostra regione; l’integrazione dei produttori nella filiera agroalimentare; la riduzione delle emissioni in atmosfera, attraverso la diminuzione dei trasporti di lungometraggio. Tali nuovi criteri permetterebbero di sostenere i vari comparti dell’agricoltura piemontese: dal cerealicolo al vitivinicolo, dall’ortofrutticolo al lattiero-caseario.

«Solamente così ̶̶  ha concluso Galliati ̶  si potrà concretizzare e rafforzare il concetto di filiera, da sempre sposato dalla nostra Organizzazione, al fine di dare il giusto valore all’agricoltura torinese e piemontese e all’importante indotto che gravita sul settore. In tempi così difficili, le risorse esistenti devono essere veramente indirizzate a far crescere e a sostenere l’economia del territorio».

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