Dallo scorso 15 marzo l’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie gestisce anche le seguenti Zone Speciali di Conservazione (ZSC), appartenenti alla Rete Natura 2000, dell’Alta Valle di Susa: Champlas – Colle Sestriere; Boscaglie di Tasso di Giaglione (Val Clarea); Valle Thuras; Col Basset (Sestriere); Pendici del Monte Chaberton; Bardonecchia – Val Fredda; Les Arnaud e Punta Quattro Sorelle; Valle della Ripa (Argentera); Arnodera – Colle Montabone; Cima Fournier e Lago Nero. A queste aree si aggiungono le sei già gestite dall’Ente: Orsiera Rocciavre; Laghi di Avigliana; Gran Bosco di Salbertrand; Oasi xerotermiche della Val di Susa – Orrido di Chianocco; Rocciamelone; Val Troncea per una superficie complessiva di 35.474 ettari.

Strada-del-Colle-delle-Finestre. Foto di Laura Castagneri

Nel giugno scorso la Regione Piemonte ha delegato alla Città Metropolitana di Torino la gestione di una serie di siti della Rete Natura 2000, una rete ecologica di aree per garantire protezione e mantenimento di habitat e specie animali e vegetali rare. A sua volta la Città Metropolitana ha coinvolto l’Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Cozie per subdelegargli la cura dei siti prossimi e affini alle aree naturali protette già da questo gestite.

Vipera a Boscaglie di Tasso di Giaglione. Foto di Beppe Ferrero

Con la sottoscrizione dell’accordo la Città Metropolitana e l’Ente di Gestione delle Alpi Cozie hanno deciso di collaborare, sviluppando progetti comuni volti a tutelare e gestire gli habitat e le specie presenti nei siti subdelegati e a stimolare nei visitatori e nelle comunità locali un atteggiamento favorevole e partecipativo alla protezione del patrimonio naturale e culturale.

La legge prevede per le Zone Speciali di Conservazione una procedura di valutazione delle eventuali ripercussioni che ogni intervento, progetto, strumento di programmazione e pianificazione territoriale può avere sulle specie e gli habitat. Per verificare se un intervento debba essere assoggettato a questa procedura, occorrerà presentare istanza all’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie, utilizzando la scheda guida che individua le informazioni minime necessarie (https://www.parchialpicozie.it/page/view/rete-natura-2000/).

Boscaglie-Tasso-Giaglione. Foto di Beppe Ferrero

Stefano Daverio, presidente dell’Ente Alpi Cozie, ci tiene a sottolineare: «Una corretta gestione dei siti di natura 2000 è essenziale per la loro conservazione, ma una corretta gestione passa attraverso la partecipazione delle persone che vivono il territorio. Alpi Cozie, fin dalla sua istituzione, ha sempre condiviso ogni azione gestionale con le comunità locali e nonostante le sempre maggiori difficoltà economiche e la carenza di personale i nostri sforzi proseguiranno in questa direzione».