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Almese. La resistenza non violenta dei palestinesi

Almese. La resistenza non violenta dei palestinesi

Il Teatro Magnetto di Almese il 25 settembre 2025 ha ospitato il docufilm Sarura sulla resistenza non violenta del gruppo di giovani palestinesi Youth of Sumud.

Il 25 settembre 2025 al teatro Magnetto di Almese vi è stata la proiezione del Docufilm “Sarura”, che racconta di un gruppo di giovani palestinesi ”Youth of Sumud” (i giovani della perseveranza), che combatte l’occupazione militare israeliana con videocamere e azioni non violente, cercando di restituire alla propria gente le terre sottratte alle loro famiglie. Il documentario si svolge in Cisgiordania, nello specifico nell’antico villaggio di grotte di Sarura e nel villaggio di At-Tuwani a Masafer Yatta, dove sono presenti anche i volontari di Operazione Colomba con un presidio di monitoraggio ed accompagnamento disarmato.

Youth of Sumud nasce nel 2017, come risposta diretta e determinata al colonialismo di occupazione israeliano, l’arma di lotta di questi giovani è la resistenza nonviolenta, sostenendo ogni giorno le famiglie, i bambini e i contadini che si rifiutano di abbandonare le loro radici e la loro terra.  I giovani di YOS nella loro azione di resistenza non violenta e nella lotta pacifica in un conflitto che sembra non trovare una fine, sperano in un futuro senza oppressione sognano una vita normale e in una PALESTINA LIBERA!

In questo incontro è stato un onore ascoltare la testimonianza diretta di Mohammad Hureini ,attivista di Youth of Sumud che è cresciuto e vive quotidianamente i soprusi e le violenze causate dai progetti di espansione delle colonie e delle occupazioni militari: abbattimento delle proprie case, distruzioni delle piantagioni(ulivi), esproprio dei propri pascoli, uccisione dei propri animali, distruzione ed avvelenamento dei pozzi d’acqua, intimidazioni dei soldati, provocazioni dei coloni (i bambini palestinesi vengono scortati dai volontari e dai familiari per poter andare a scuola o vengono presi a sassate dai coloni). M. racconta di essere stato arrestato una decina di volte, e quando si finisce in prigione, si può stare mesi e anche anni. M. si fermerà in Italia 4 settimane (per riuscire a venire ci ha messo giorni: superare il confine, posti di blocco…) per condividere e documentare questa realtà e poi riprenderà la sua vita, ci chiede di non lasciarli soli, di ascoltare la loro voce e di diventare testimoni di questa lotta diffondendo la storia di YOS e la proiezione di Sarura!

Luisa Pollo

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