11 luglio 2014

Presente anche Anpas, Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze Comitato Regionale del Piemonte oggi alla Provincia di Torino per la presentazione del progetto, in partenza a settembre, per il recupero dei farmaci non scaduti. Si tratta di un protocollo d’intesa che sigla l’accordo fra la Provincia di Torino, il Banco farmaceutico, Federfarma, Ordine dei farmacisti, le aziende sanitarie Asl To3, To4 e To5, l’Anpas e che consentirà la raccolta e la distribuzione dei farmaci ancora in corso di validità.

Per Luciano Dematteis, consigliere delegato Anpas Piemonte: «La forza di questa iniziativa sta certamente nell’essere riusciti a fare rete. Abbiamo accettato con entusiasmo di far parte del progetto perché per le associazioni di pubblica assistenza è un po’ un ritorno al mutuo soccorso, le nostre associazioni infatti sono nate oltre 100 anni fa proprio a fronte delle esigenze della popolazione. Oggi, con la crisi in atto, le fasce deboli sono sempre più numerose e la povertà è tornata di attualità. Il progetto del recupero dei farmaci non scaduti non risolverà tutti i problemi, ma certamente sotto l’aspetto della salute sarà di aiuto alle persone in difficoltà economica. Anpas parteciperà attraverso le proprie strutture mettendo a disposizione volontari e automezzi».

Una legge nazionale prevede la possibilità di riutilizzare i farmaci in corso di validità, correttamente conservati e le cui confezioni siano ancora integre. L’Associazione Banco Farmaceutico Torino ha predisposto in Piemonte una bozza di legge regionale per disciplinare la materia che tuttavia è ancora in attesa di esame, ma sono già stati avviati progetti per il recupero dei medicinali non scaduti in molte città italiane e anche la Città di Torino ha avviato il progetto lo scorso maggio.

La raccolta riguarderà esclusivamente medicinali con almeno 8 mesi di validità, le cui confezioni siano integre e che non contengano principi attivi vietati per motivi legati alla salute pubblica.
Sono esclusi i farmaci che appartengono alle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope, farmaci da conservare a temperature controllate (catena del freddo) e farmaci ospedalieri.
All’interno delle farmacie aderenti, riconoscibili da apposita vetrofania, sarà posizionato un apposito contenitore per il recupero dei medicinali, con il logo dell’iniziativa.

Alla presentazione del progetto hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore alle politiche attive di cittadinanza Mariagiuseppina Puglisi, la presidente dell’Associazione Banco Farmaceutico Clara Cairola, il consigliere delegato Anpas Piemonte, Luciano Dematteis e rappresentanti della Croce Rossa Italiana.

L’Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze) Comitato Regionale Piemonte rappresenta oggi 79 associazioni di volontariato con 11 sezioni distaccate, 9.140 militi (di cui 3.252 donne) e 350 dipendenti che, con 391 autoambulanze, 137 automezzi per il trasporto disabili, 210 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile, 5 imbarcazioni e 23 unità cinofile svolgono annualmente 406.477 servizi con una percorrenza complessiva di oltre 13 milioni di chilometri.

 

farmacia