13 maggio 2015

 

TORINO. L’associazione culturale “Il Carro” di Riva presso Chieri, nelle veste del segretario Andrea Gastaldi e il Museo del Paesaggio Sonoro, nella figura del suo ideatore Domenico Torta, hanno scelto due giovani per dare vita ad un esperimento sonoro, domenica 17 maggio. Il giovani fossanesi Marco Berrone (grafico di professione ma performer per passione) e Federico Carle, daranno vita ad uno spettacolo dal titolo “Passaggi Sonori”. Un microfestival che ha l’ambizione di unire per una giornata le due eccellenze culturali di Riva presso Chieri: il premio di poesia “Palazzo Grosso” (alla sua XXV edizione) e il Museo del Paesaggio Sonoro (sulla via del decennale dall’inaugurazione). Un’unione nel segno del suono che è immagine dei luoghi, che in inglese – sulla costruzione di “landscape” (panorama) – è detto “soundscape”. Termine che potrebbe essere tradotto in italiano come “fonorama” o, appunto, “paesaggio sonoro”. Campo di ricerca nel quale, Riva presso Chieri, si è ritagliata un indiscusso spazio di eccellenza a livello nazionale, e  non solo.

 

“Passaggi Sonori”. Soundscape passato presente nel futuro

Lo spettacolo inizierà nel pomeriggio di domenica, dalle ore 14, e consisterà nella trasmissione di suoni riverberanti sotto le arcate dell’Atrio di Palazzo Grosso (piazza Parrocchia, 4); suoni registrati in presa diretta nell’ambiente di Riva presso Chieri, campionati e rielaborati elettronicamente per rappresentare e far «immaginare» il paesaggio sonoro futuro o, forse solo, futuribile del territorio.

Saranno affiancati ai suoni, inoltre, immagini e video trasmessi in loop che fuoriusciranno dagli spazi di un corridoio laterale. Come la luce attraverso l’apertura di una caverna, una suggestione visiva che inviterà lo spettatore al «passaggio», al movimento.

 

Tre cornici. Tre tempi: passato, presente, futuro

Il microfestival si svolgerà nell’Atrio abbracciando gli altri due spazi contemporaneamente coinvolti: il Museo del Paesaggio Sonoro, e il Salone delle Feste. La visita guidata al Museo servirà per raccontare agli astanti il paesaggio sonoro passato del territorio. La memoria di suoni e rumori che lo hanno plasmato fino ai giorni nostri.  Nel Salone delle Feste si svolgerà la premiazione del Concorso di poesia “Palazzo Grosso” nel quale, gli studenti, hanno cercato di interpretare in versi la “Sinfonia del mondo” quindi una sorta di soundscape emotivo presente. Attuale e personale.

Ecco, allora, il senso di “Passaggi sonori” e il suo focus sul futuro, come le cornici del logo vogliono esprimere. Tre tempi, tre cornici interrotte perché dialoganti, per un’esibizione che farà a sua volta da cornice racchiudendo in sé gli altri due eventi. Un passaggio mentale ma anche fisico in cui il visitatore sarà chiamato, quasi costretto, a passare davanti alla performance per recarsi sia al Museo sia al Salone per la premiazione. “Pa.So.”: acronimo onnicomprensivo che vale «passo» inteso come varco temporale, come modulazione armonica musicale, come movimento del piede che è anche l’antica unità di misura del verso di una stanza, di una poesia. Un’esortazione ad esistere. Una danza. Un invito ad esserci. Ad ascoltare. L’evento è a ingresso libero; seguirà nella serata un piccolo rinfresco per i partecipanti. Per informazioni, anche su come raggiungere Riva presso Chieri: ilcarro@associazioneculturaleilcarro.it. oppure tel. 0119469125.

 

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