7 Ottobre 2012
Il Museo dell’Emigrazione riapre “sulla fiducia”
Frossasco. La Regione Piemonte ha promesso 20.000 euro per le attività didattiche Era stato lo stesso Comitato di Gestione del Museo dell’Emigrazione, nel giugno scorso, ad autosospendersi e a sospendere le attività, per dare un segnale forte alla Regione. Molteplici le motivazioni della drastica decisione. Innanzitutto le mancate risposte alla reiterate richieste avanzate alle istituzioni regionali e il mancato rifinanziamento come promesso invece da accordi precedentemente presi. Inoltre nel maggio scorso due consiglieri si erano dimessi, Giampaolo Cleri e Bruna Peirot, di cui uno è stato sostituito da Livio Fabrizio Pignatelli mentre si attende ancora l’entrata di un altro membro per avere di nuovo cinque elementi nel Comitato.
A fine agosto, a seguito di un incontro avuto con l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Massimo Giordano, il museo, d’intesa con il comune di Frossasco, ha deciso di riprendere le attività museali a partire da domenica 23 settembre. «È stata elaborata una nuova offerta didattica – spiega Alessandra Maritano a nome del Comitato – che sarà sottoposta alle scuole. Si tratta di attività da condurre presso il museo e di una proposta da portare direttamente a scuola. Fra i temi che si intendono porre all’attenzione: la storia del fenomeno dell’emigrazione ieri e oggi, contesti, situazioni… Alle classi verrà chiesto di produrre elaborati da conservare nel Centro di documentazione e arricchire così il fondo. A partire da ottobre, inoltre, il Museo Regionale dell’Emigrazione e i contenuti che lo compongono saranno illustrati in alcuni cicli di incontri presso le Università della Terza Età del pinerolese e della Val Sangone».
Nonostante il nuovo interessamento delle Regione, che avrebbe promesso 20.000 euro per il museo, si è ben lontani dal riceve questi fondi: la Regione infatti avrebbe richiesto la rendicontazione degli 8.000 euro già erogati in passato, che all’epoca erano stati bastevoli appena per l’ordinaria amministrazione, ben lontani dall’essere realmente utili per organizzare una qualche attività o ricerca. Il museo sarà quindi aperto per le visite ma resterà il problema della gestione della segreteria e della parte più prettamente culturale. Al momento attuale, per esempio, la biblioteca del Museo è inserita nel network provinciale (è in rete con le altre biblioteche) ma per lentezza di catalogazione non è ancora usufruibile il prestito: in sostanza non è ancora funzionante. «Fondamentale – ci spiega Giorgio Daleo, consigliere del comitato – sarebbe, per un museo regionale, avere la prospettiva, non solo di ospitare i visitatori ma anche di fare ricerca e di fare una reale raccolta di documentazione, in una reale relazione e collaborazione con altri musei ed enti. Importante sarebbe anche interagire con la gente che magari riscoprendo il nostro passato di emigranti riuscirebbe a vivere meglio il contatto con chi attualmente emigra verso l’Italia. Insomma seguendo un vecchio leit motiv: studiare il passato per capire il presente».
Il museo resterà aperto alle visite tutte le domeniche. Orario estivo: domenica 15 -18; orario invernale (a partire dal 28 ottobre 2012) domenica 14 -17. Per informazioni e visite telefonare allo 0121 354020 o scrivere all’indirizzo email info@museoemigrazionepiemontese.org oppure a museoemigrazione.frossasco@gmail.com.

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