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Appuntamenti  

Dieci anni di Vita per i Piccoli Cantori padre Médaille

Dieci anni di Vita per i Piccoli Cantori padre Médaille

Sabato 13 aprile, alle ore 21, il Duomo di Pinerolo ospiterà il concerto del Coro “Piccoli Cantori padre Médaille” dell’Istituto Maria Immacolata di Pinerolo diretto dal maestro Elisabetta Giai cui, per l’occasione, si uniranno il coro di voci bianche e l’orchestra da camera dell’Istituto Civico “A. Corelli” diretti, rispettivamente, dai maestri Flavio Fraire e Luca Carmelo Sambataro.

«Il concerto – spiega il maestro Fabio Banchio, pianista e collaboratore artistico del Coro “Piccoli Cantori padre Médaille” – si colloca a coronamento dei festeggiamenti per il decennale di fondazione del nostro coro e del giornale Vita Diocesana con cui abbiamo condiviso numerosi eventi a scopo benefico. La serata rappresenta, inoltre, la concreta opportunità per offrire al pubblico del Pinerolese un’anticipazione del concerto che terremo in mondovisione la sera del 4 maggio presso la Basilica Superiore Papale di San Francesco in Assisi».

 

Formato da cinquanta allievi della scuola primaria, il Coro “Piccoli Cantori padre Médaille” si è aggiudicato prestigiosi concorsi a livello nazionale ed internazionale tra cui, nel 2009, il concorso organizzato dall’A.I.M.C. (Associazione Italiana Maestri Cattolici) e dal Centro Giovani Diocesano di Pinerolo, nel 2011 il Festival “Voci in coro” organizzato dalla Città di Torino con la collaborazione dell’ITER (Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile) e per due volte consecutive (2015-2017) il Concorso Internazionale Città di Busca “In coro… per un sogno”.

Ad un’intensa attività concertistica, che lo ha portato a esibirsi presso prestigiose sedi tra cui il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino e Palazzo Lascaris, sede istituzionale del Consiglio regionale del Piemonte, il coro ha affiancato un’importante attività discografica.

In occasione della Festa del Piemonte, su invito dell’Associazione Piemontesi nel Mondo, nel 2012 registra con la cantante italo-americana Simona Rodano – vincitrice dell’Ibla Grand Prize Award, l’AIAE Award, il N.Y. Mets Award ed il Columbia Association of U.S. Custom Award – il Dvd “Il valore della nostra gente nel mondo”.

Nel 2013, su invito del Consiglio regionale del Piemonte e dell’Associazione Piemontesi nel Mondo, il coro – in collaborazione con Simona Rodano, l’Associazione Corale Eufonie di Candiolo, il Coro Lorenzo Perosi di Orbassano e un settimino di affermati musicisti tra cui spiccano il prof. Devid Ceste, secondo trombone dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, ed il maestro Luca Zanetti, Stella al Merito della Comunità Europea Accordeonisti – incide l’inno dei Piemontesi nel mondo Noi soma piemontèis che, nel corso dell’Udienza Generale di mercoledì 26 marzo 2015, è stato personalmente consegnato dal Gr. Uff. Michele Colombino a S.S. Papa Francesco. L’inno, interamente in lingua piemontese, è oggi utilizzato ufficialmente a livello nazionale ed internazionale in occasioni di convegni, incontri e consegne di riconoscimenti.

«Il titolo – scrive sulla Stampa del 9 dicembre 2013 il giornalista Alessandro Mondo – è già una rivendicazione: Noi soma piemontèis. […] Tre parole nelle quali si riassumono le radici, l’orgoglio e forse la nostalgia dei piemontesi e dei loro discendenti, sparpagliati in tutte le latitudini. […] Obiettivo: dare voce, senza clamore e in lingua rigorosamente piemontese a milioni di conterranei. […] In questo caso la retorica non c’entra nulla e nemmeno le improbabili pulsioni separatiste vellicate da certa politica. «Noi soma piemontèis an gir për tut ël mond e andrinta al cheur portoma un tòch dël nòst Piemont» (Noi siamo piemontesi in giro per tutto il mondo e dentro il cuore portiamo un angolo del nostro Piemonte): più semplicemente, l’omaggio a una storia di successi».

In occasione del centenario dell’inizio della Grande Guerra 1915-1918, su invito del Comune di Pinerolo e dell’Associazione Piemontesi nel Mondo, nel 2015 il coro registra La Madonina ’d Pinereul (La Madonnina di Pinerolo), canzone in lingua piemontese che riassume e fonde mirabilmente i valori religiosi con momenti significativi della storia del Pinerolese.

«Il rilancio della canzone “La Madonina ’d Pinereul” – sottolinea con comprensibile orgoglio il presidente dell’Associazione Piemontesi nel Mondo, Michele Colombino – deve scuotere gli appassionati della Musica e i pinerolesi amanti della loro città, inculcando anche un senso di orgoglio, perché è un patrimonio culturale, musicale, popolare, che ci unisce, ci qualifica e ci rende protagonisti di un valore che ben poche altre città e comuni d’Italia possono vantare. É vero che, dopo il 1950, l’anno di presentazione della canzone, molte cose sono cambiate, ma i valori e le tradizioni sono un’eredità di popolo e non si possono e non si devono abbandonare. Il riferimento ai nostri campanili, non solo come monumenti architettonici che hanno sfidato e sfidano tuttora i tempi, ma anche come baluardo, espressione ed immagine delle città, della fede, dell’unione e della libertà, è un doveroso impegno da meditare e da trasmettere alle nuove generazioni specialmente quando, come dice la nostra canzone, all’ombra del campanile “c’è una Madonnina che guarda, prega e benedice per farci sentire e diventare tutti veramente e fraternamente amici”».

Degna di nota è la recente collaborazione del coro con l’Istituto Civico Musicale “A. Corelli” di Pinerolo e in particolare con il suo direttore artistico, il maestro Claudio Fenoglio. «La collaborazione fra l’Istituto Civico Musicale “A. Corelli” e l’Istituto “Maria Immacolata” di Pinerolo – racconta Fenoglio – testimonia con forza l’intenzione, da parte di entrambe le scuole, di aprirsi al territorio pinerolese e alle sue realtà musicali attraverso la cooperazione. L’idea alla base di questa partecipazione è di duplice natura: da un lato, quella di coordinare sempre meglio l’offerta formativa rivolta al pubblico giovane e meno giovane della nostra città; dall’altro, quella di realizzare, con l’unione delle nostre formazioni corali e orchestrali, un ensemble musicale che rappresenti un’importante esperienza per i nostri ragazzi coinvolti e un esempio per tutti quelli che ascolteranno la nostra performance. Auspico, per il prossimo anno scolastico, un sempre maggiore coinvolgimento dei due Istituti in progetti condivisi, nell’idea che il “fare rete” rappresenti oggi un elemento fondamentale per essere sempre presenti sul territorio con proposte efficaci, interessanti e fortemente educative».

 

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