L’estensione dell’obbligo di etichette con l’indicazione dell’origine degli alimenti è una vittoria per 1,1 milioni di cittadini europei che hanno firmato l’iniziativa dei cittadini europei (Ice) “Eat original! Unmask your food”, promossa dalla Coldiretti, da Campagna Amica e altre organizzazioni europee. Questo afferma la Coldiretti nel sottolineare che si tratta di un risultato storico, nell’ambito della strategia “farm to fork” del Green new deal, proposto dalla Commissione Europea che mostra zone d’ombra nei fuorvianti bollini nutriscore e nei pregiudizi sui consumi di carne e sugli allevamenti.

Il presidente di Coldiretti Torino, Fabrizio Galliati

Fabrizio Galliati, presidente Coldiretti Torino, spiega: «L’etichetta con l’indicazione di origine degli alimenti risponde alle aspettative della stragrande maggioranza dei consumatori europei e dall’82 per cento di quelli italiani. È, quindi, incoerente la scelta a favore del bollino nutriscore che rischia di promuovere i prodotti industriali delle multinazionali con indicazioni allarmistiche, fuorvianti, discriminatorie e incomplete che favoriscono prodotti di cui, in alcuni casi, non è nota neanche la ricetta e – paradossalmente – finiscono per escludere alimenti sani e naturali. Sono inaccettabili i sistemi di informazione visiva come il semaforo inglese, ma anche il nutriscore francese che, invece di informare il consumatore, cercano di influenzarlo nei suoi comportamenti, orientandolo a preferire prodotti di minore qualità. In questo contesto, nonostante lo stralcio dal testo finale del documento di considerazioni, che miravano a ridurre i consumi e la produzione di carne, permane la preoccupazione per le misure che, direttamente o indirettamente, rischiano di compromettere la sostenibilità economica del settore, attraverso affermazioni false e strumentali sull’attività di allevamento e sul consumo di prodotti di origine animale».

«Gli allevatori del Piemonte detengono – ricorda e chiude Fabrizio Galliati – il primato italiano nella valorizzazione delle carni da razze storiche italiane e la zootecnia riveste un ruolo di rilievo per il tessuto economico regionale. Coldiretti invita i consumatori a prestare attenzione nella fase di acquisto. Scegliere di acquistare nelle aziende o nei mercati Campagna Amica significa portare in tavola prodotti freschi, genuini e tracciabili. Coldiretti invita i macellai, insieme alla grande distribuzione del territorio, a valorizzare le produzioni, prediligendo la carne etichettata, secondo i disciplinari previsti dai consorzi e cooperative piemontesi: questo consente di avere una garanzia sulla qualità, salubrità e provenienza del prodotto».