Padri putativi, padri in missione e padri sconsiderati. Li ritroviamo tutti nella rubrica settimanale sul cinema nel pinerolese.

ARRIVEDERCI PROFESSORE

 (Cinema ITALIA, Via Montegrappa 6, sab. 21.45; dom. 19.00, 21.00)

 

Il viaggio di un professore di mezza età che scopertosi malato terminale, decide di cambiare drasticamente il proprio modo di stare al mondo. Per quanto a prima vista possa essere assimilabile fin da subito a “L’attimo fuggente”, altro film a parlare di un professore anticonformista, il viaggio intrapreso dal protagonista è più simile a quello del film di Sam Mendes “American Beauty”.

Richard, professore interpretato da Johnny Depp, riceve la diagnosi di appena 6 mesi di vita. La notizia sconvolge il docente che decide di cambiare totalmente stile di vita, sia professionalmente con gli alunni ed i colleghi, sia nel privato con la moglie e il rapporto con la figlia. Un percorso di liberazione salvifico da tutti i dettami imposti e non più accettabili, quando non si ha nulla da perdere.

Wayne Roberts, regista dell’opera, guarda al capolavoro di Mendes senza però averne la forza rivoluzionaria e portando la storia su binari più rassicuranti nell’ ultimo atto. Ennesima interpretazione da parte di Depp di un dandy stralunato, ormai totalmente immerso nel ruolo tanto da far sembrare l’uomo ed il personaggio inscindibili. Rimane comunque il fascino da strambo e cattivo ragazzo che da sempre piace ai fan, e alle fan, più agguerriti dell’attore statunitense.

 

 IL TRADITORE

 

(Cinema ITALIA, Via Montegrappa 6, sab. 21.00; dom. 17.30, 21.00)

 

L’ultima fatica di Marco Bellocchio, il film biografico su un personaggio fondamentale della mafia e della lotta alla mafia. La recensione di un esempio di grande cinema italiano la potete trovare qui

 

PETS 2 – VITA DA ANIMALI

 

(Cinema ITALIA, Via Montegrappa 6, sab. 20.15; dom. 17.15)

 

Le avventure di Max e dei suoi amici tornato al cinema in un’avventura più adrenalinica e con personaggi ancora più divertenti. La recensione la trovate qui

 

  

BEAUTIFUL BOY

 

(Cinema HOLLYWOOD, Via Nazionale 73, Abbadia A., sab. 21.00; dom. 18.00, 20.30)

 

Beautiful Boy rientra nel filone drug-movie, genere messo in cantina troppo presto dal cinema americano, nonostante negli ultimi anni il tasso di tossicodipendenza e morti da essa sia aumentato sul suolo statunitense. Si è dovuto aspettare l’esordio americano di Felix Van Groningen, regista belga divenuto famoso per la candidatura agli Oscar di Alabama Monroe, per veder rispolverato questo genere.

Timothée Clement, uno dei volti più caldi degli ultimi anni grazie al successo di Chiamami col tuo nome, interpreta un ragazzo aspirante scrittore con problemi di tossicodipendenza. Ad aiutare il figlio a fronteggiare questo problema ci pensa il padre, interpretato da Steve Carell, in un viaggio che vede il ragazzo uscirne e ricaderci come in tutte le vere storie di dipendenza.

Eccessivamente drammatico, eccessivamente enfatico anche a causa di una colonna sonora forte ma forse scontata, il film si regge sulle grandi interpretazioni del giovane Timothée e del sempre più drammatico e impegnato Steve Carell capace di fornire l’ennesima interpretazione di spessore. La didascalia finale ci mostra come mai film del genere siano ancora importanti e necessari; il dramma sempre più profondo in cui sprofondano i personaggi toccati dal macigno della tossicodipendenza risulta coinvolgente, a tratti stucchevole ma sicuramente sentito.

 

IL GRANDE SALTO

 

(Cinema RITZ, Via Luciano 9, sab. 21.00; dom. 18.15, 20.30)

 Era il 1958 quando Monicelli faceva uscire “I soliti ignoti” film che inaugurava il grande successo di commedie di genere interpretate da superstar del nostro cinema come Mastroianni e Gassman. Ritornate in voga in America ad inizio anni 2000 con la trilogia Ocean’s di Soderbergh, negli ultimi anni il cosiddetto genere heist movie ha avuto un ritorno anche in Italia, prima con la trilogia di “Smetto quando voglio” di Sibilia ed ora con “Il grande salto”, opera prima di Giorgio Tirabassi come regista.

Con “il grande salto” si intende un colpo grosso, di quelli che permettano di cambiare la propria vita. A questo puntano Rufetto e Nello, due cinquantenni appena usciti di prigione, senza casa e senza lavoro. Ma il piano, come immaginabile, non andrà come previsto.

Risulta un evidente e apprezzabile omaggio alla commedia amara che ha fatto la fortuna del nostro cinema anni fa con autori come Monicelli, Risi e Steno. Apprezzabili tutte le interpretazioni dal sempre ottimo Tirabassi al sorprendente Ricky Memphis, passando alle comparsate delle superstar nostrane Marco Giallini e Valerio Mastandrea. Interessante la voglia di raccontare una criminalità romana più farsesca e ridicola dopo anni di realismo e drammaticità voluti dall’ondata di serie televisive e film come Romanzo Criminale e Suburra.

 

Se siete interessati o volete anche solo rileggere gli appuntamenti precedenti con la rubrica WEEKEND al CINEMA li potete trovare  qui

  Federico Depetris