6 ottobre 2015

Pinerolo. Il 2 ottobre è stato forse l’ultimo giorno per la Nino Costa. Ancora non si sa – si attendono gli accertamenti del caso – se e quando sarà possibile riaprirla. La lettera con la quale il sindaco Eugenio Buttiero (insieme agli assessori Gian Piero Clement e Angelo Pisaniello) ha avvisato gli sconcertati genitori della chiusura della scuola fa riferimento a «condizioni “non soddisfacenti” della situazione statica». Quindi un motivo grave. «Certo, se chiudono la scuola c’è un rischio altrimenti l’avrebbero lasciata aperta!», ha commentato la dirigente scolastica Roberta Martino. Nell’incontro pubblico con famiglie dei 215 bambini della Costa, che si è svolto la sera del 2 ottobre in un affollatissimo e irrequieto auditorium Baralis, l’assessore – nonché vicesindaco – Clement ha rassicurato i genitori circa la volontà dell’amministrazione di garantire tutti i servizi.

È stato offerta la possibilità, agli alunni non ancora iscritti, di usufruire del Servizio di Pre e Post scuola ed è stato attivato un servizio navetta gratuito “Nino Costa”  – “Cesare Battisti”. Sarà inoltre modificato il percorso della linea rossa del servizio “pedibus” (sul sito internet del comune di Pinerolo un’apposita sezione offre le informazioni dettagliate e i moduli per richiedere i servizi).

Oggi è avvenuto il trasloco e da giovedì le lezioni riprenderanno alla scuola Cesare Battisti. Le classi saranno alloggiate negli spazi liberi. E lì resteranno almeno fino alla fine dell’anno.

«Il nostro obiettivo – ha dichiarato Clement – è il trasferimento nei locali del CUEA (fino a novembre occupati dall’università), a partire dal 7 gennaio del 2016».

Se le famiglie dei ragazzi non sprizzano entusiasmo, gli esercizi commerciali nei pressi della scuola vedono nero. La chiusura della Nino Costa significa perdere clienti. E tanti.

 

Nino Costa