22 giugno 2014

Da giovedì 3 a sabato 5 luglio, in occasione del 40mo anniversario dell’inaugurazione del monumento “Ai piemontesi nel mondo”, San Pietro Val Lemina ospiterà piemontesi emigrati provenienti da Argentina, Austria, Canada, Cina, Francia, Polonia, Stati Uniti, Svizzera e Sudafrica. Un vero caso di turismo di ritorno, un momento di riaggregazione con la nostra gente disseminata nel mondo, tra cui molti rappresentanti delle 150 associazioni piemontesi all’estero che sentono viva la nostalgia del loro Paese. Non possiamo dimenticare che gli emigrati, non solo piemontesi, hanno cambiato il mondo, quello da cui sono partiti e il “nuovo mondo” che hanno contribuito a costruire. Ora tornano per ritrovare le radici che ci accumunano, fatte di storia, tradizioni e valori in cui si radica il senso di appartenenza alla terra di origine. Per l’occasione è stato previsto un ricco programma di appuntamenti che riportiamo nell’apposito spazio. Di particolare interesse la mostra fotografica sul monumento “Ai piemontesi nel mondo”, opera artistica dello scultore Gioachino Chiesa, che la presenta nei diversi momenti della sua realizzazione, dalla prima fase di studio alla costruzione finale in bronzo, per poi continuare con la documentazione degli eventi più significativi di cui essa è stata testimone. Vi è poi una seconda mostra dedicata alla filatelia, ovvero la storia postale dei piemontesi nel mondo. Buste, lettere, francobolli, annulli postali che raccontano un secolo di relazioni tra gli emigranti piemontesi e le persone care rimaste qui in Piemonte. A questo riguardo l’installazione interattiva di Diego Mometti metterà a diretto contatto con alcuni stralci delle corrispondenze intime dell’emigrazione piemontese. Indossando le cuffie ogni visitatore potrà ascoltare pensieri e intimità familiari contenuti in queste lettere, ricevute dopo mesi o anche anni di attesa o, come attesta una di esse, «dopo un largo silenzio…». Il 5 luglio sarà anche scoperta una targa bronzea commemorativa dell’evento e recante l’effige di papa Francesco, di origini piemontesi. Alla sera dello stesso giorno, per concludere le celebrazioni, non mancherà il concerto finale con l’esibizione della Filarmonica Pinerolese diretta da Danilo Rolando e del quartetto dell’Associazione “Piemontesi nel Mondo” con la partecipazione straordinaria della cantante Simona Rodano, vicepresidente della sezione newyorkese dell’associazione e già vincitrice alla Carnegie Hall dell’Ibla Grand Prize Award.

Massimo Damiano

Il programma della manifestazione

Giovedì 3 luglio

Alle ore 20:30 presso il Salone Polivalente a lato del monumento, inaugurazione delle mostre: “Storia del Monumento e sua proiezione internazionale”; “I piemontesi nel mondo e la loro storia postale” (filatelica); “Lettere dall’altro mondo” (installazione interattiva con visualizzazione grafica su leggio virtuale). Concerto della Banda della Polizia Municipale di Torino, diretta dal maestro Massimo Sanfilippo, con il patrocinio della Città di Torino.

Venerdì 4 luglio

Presso il Salone Polivalente: alle 20:30 prosecuzione delle visite alle mostre; 21 proiezione (in collaborazione con RAI-TG3) di documentari sull’emigrazione.

Sabato 5 luglio

Solenne giornata conclusiva. Alle 9:30 nell’Ufficio Turistico presso il Salone Polivalente: inizio della registrazione dei partecipanti e successiva visita alle mostre. Pomeriggio: prosecuzione della registrazione dei partecipanti e della visita alle mostre. Sera: alle 20:30 ritrovo presso il Monumento di piazza Piemonte per le solenni celebrazioni conclusive; esecuzione dell’Inno Ufficiale dei Piemontesi nel Mondo “Noi soma piemontéis” nella nuova versione sinfonico-corale del prof. Fabio Banchio; esecuzione, da parte della Filarmonica Pinerolse diretta dal maestro Danilo Rolando nel ruolo di Complesso Bandistico dell’Associazione Piemontesi nel Mondo, dei brani “Con te partirò” e “Trenta giorni di nave a vapore”; esecuzione, in memoria di tutti gli emigrati piemontesi deceduti all’estero, del “Silenzio fuori Ordinanza” (tromba solista Gianluigi Petrarulo); omaggio del cd dell’Inno e della storia del Monumento ai responsabili delle singole Associazioni ed enti giunti dall’estero; saluto ufficiale del presidente dell’Associazione Piemontesi nel Mondo, Michele Colombino; scoprimento targa bronzea commemorativa del 40mo e dell’effigie facciale di Papa Francesco, argentino di nascita con origini piemontesi, opera dello scultore Gioachino Chiesa di Bra, e benedizione da parte del vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi; esecuzione degli inni pontificio e italiano; saluto delle massime autorità istituzionali; concerto del quartetto musicale dell’Associazione Piemontesi nel Mondo con la straordinaria partecipazione della cantante Simona Rodano (vicepresidente dell’Associazione Piemontesi nel Mondo di New York, artista vincitrice alla Carnegie Hall dell’Ibla Grand Prize Award). In programma classici della tradizione popolare piemontese di lontana e recente memoria, dell’emigrazione e del repertorio internazionale. Pianoforte, direzione artistica: prof. Fabio Banchio, responsabile del settore Arte e Cultura dell’Associazione Piemontesi nel Mondo. Viola: prof. Guido neri, collaboratore dell’orchestra sinfonica “B. Bruni” di Cuneo. Tromba: prof. Gianluigi Petrarulo, collaboratore dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Fisarmonica: maestro Luca Zanetti, erede della grande tradizione dei fisarmonicisti piemontesi del Novecento.

piemontesi nel mondo