14 marzo 2016

La moda degli hashtag “tranquillizanti” ha contagiato anche il Pd di Pinerolo. Dopo il risultato definitivo delle primarie per definire il candidato sindaco del centrosinistra, il vincente Luca Barbero, sul suo profilo di facebook, ha dichiarato: «Da domani lavorerò, a partire dal programma e dalla coalizione, per essere il candidato di tutti, ‪#‎senza‬polemiche».

Il riferimento è alle parole dello sfidante, Luigi Pinchiaroglio che, anch’egli sul suo profilo facebook, pochi minuti a prima aveva scritto: «Con noi non avevamo l’apparato della vecchia politica, il voto organizzato in grado di far votare intere scale di condomini, il supporto di esponenti di primo piano di altri partiti».

Quindi la polemica, sul risultato finale, c’è eccome.

I risultati e i commenti

Nella consultazione svoltasi ieri, su 1312 votanti (1302 i voti validi: 1302) Barbero ha raccolto 728 preferenze (pari al 56%); mentre Pinchiaroglio si è fermato a 574 (44%).

Quest’ultimo ha commentato: «Nel riconoscere la vittoria di Luca Barbero, al quale vanno i miei complimenti, ringrazio tutte le Cittadine e tutti i Cittadini che hanno avuto fiducia nelle mie ‪#‎IdeeConcrete‬, i tanti sostenitori che in queste settimane hanno lavorato con me per conquistare i voti, uno a uno, incontro per incontro, giorno per giorno. E’ stata una esperienza umana bellissima». Soddisfatto? Decisamente no: «Dire che poteva andare peggio, come forse qualcuno prevedeva/auspicava, non è consolatorio, perché io ho partecipato per vincere e non per perdere con uno scarto di 154 su 1302 voti validi. Tuttavia questo è il risultato e sulla base di questo risultato Luca Barbero e il PD dovranno elaborare strategie elettorali che tengano in opportuno conto anche le motivazioni che hanno spinto 574 Cittadini a esprimere il loro voto per me».
Molto più sintetico Barbero che osserva: «In un quadro difficile credo sia stato un ottimo risultato. Io riparto da qui, dalla consapevolezza di avere vinto ma anche dalla certezza che per vincere bisogna essere maggioranza in città».

Il documento con i numeri delle primarie 2016

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Luca Barbero