PINEROLO. Corelli totalmente in mano privata e gestione dei musei civici in mano a un unico soggetto. Mercoledì in videoconferenza l’assessore alla Cultura del Comune di Pinerolo Martino Laurenti ha illustrato una delibera pesante che dovrà passare in Giunta nelle prossime settimane, a meno di colpi di scena.
La delibera modifica la gestione di realtà importanti del panorama culturale pubblico come l’Istituto civico musicale Corelli e i quattro musei civici (Archeologia e antropologia, Etnografico, Collezione d’arte e Scienze Naturali), oltre alla Casa del Senato, puntando su progetti quinquennali

Per il Corelli la Giunta Salvai prevede una gestione interamente affidata al privato: «Oggi il Comune gestisce la parte di segreteria e nomina un direttore artistico, ma la parte didattica e artistica dai primi anni Duemila è affidata a una cooperativa – dettaglia Laurenti –. Questo sistema è farraginoso e rende difficili le decisioni, perciò abbiamo pensato a una gestione unica in mano privata». Una soluzione scelta dopo aver analizzato i casi di altri Comuni.

Le opposizioni però non vedono di buon occhio questa mossa e il Pd parla di «gestione privatistica» come ha denunciato il capogruppo Luca Barbero in Commissione e in un documento di analisi della delibera. Gli fa eco, su questo punto, la Lega con Aida Revel.

Laurenti però ha ribadito che le modifiche sono limitate, perché di fatto si tratta di assegnare al privato solo la funzione di segreteria, perché la parte didattica e artistica era già di sua competenza.
Per scegliere il nuovo gestore, verrà fatta una gara con base d’asta di oltre un milione e 100mila euro, che raggruppa gli introiti delle tariffe e il contributo comunale: «La parte economica conterà solo per il 30% perché vogliamo privilegiare il progetto didattico-artistico» precisa Laurenti.

Analogo schema verrà adottato per i Musei civici, che sono raggruppati in un sistema da qualche mese, mentre i gestori sono riuniti nel Consorzio Vittone. Il Comune intende fare una gara pubblica di affidamento con una base d’asta di 440mila euro per 5 anni, privilegiando sempre la proposta progettuale.

Il Pd ha evidenziato la sua perplessità, perché si rischia di mettere da parte persone che hanno dedicato una vita a mettere in piedi, arricchire e promuovere queste collezioni.

Un’ultima perplessità delle minoranze è il fatto che una decisione così importante passi solo in Giunta. Sia Pd sia Forza Italia hanno insistito sulla necessità di un passaggio in Consiglio e Barbero ha chiesto una spiegazione scritta del perché quest’atto può essere preso dalla sola Giunta.

«Stiamo facendo gli ultimi approfondimenti se, come è emerso finora, è un atto che deve passare in Giunta, lo porteremo nei prossimi giorni» spiega Laurenti, che intanto ha convocato per lunedì alle 17, in videoconferenza, i docenti del Corelli per spiegare loro come funzionerà il nuovo corso e illustrare la decisione di obbligare il futuro gestore a conservare la continuità didattica, ovvero confermare tutti gli insegnanti.

Marco Bertello