È notizia degli ultimi giorni l’ufficializzazione del fallimento di PMT – storica fabbrica pinerolese dove venivano prodotte macchine per la lavorazione della carta – da parte del Tribunale di Torino e la conseguente nomina del curatore fallimentare (Leonardo Marta).

Nella foto di repertorio, una manifestazione dei lavoratori PMT di alcuni anni fa

Da parte dei sindacati la prima preoccupazione è garantire la continuità della Cassa Integrazione già concessa agli oltre novanta dipendenti fino al 4 dicembre 2020. «Siamo alla fase preliminare del procedimento fallimentare – spiega Arcangelo Montemarano della Fim Cisl -, come sindacati a breve incontreremo (visto il periodo di emergenza sanitaria, “a distanza”) il curatore del fallimento: come prima cosa gli chiederemo di fare domanda al Ministero del Lavoro della continuità della Cassa integrazione straordinaria, poi valuteremo insieme la situazione dell’azienda e l’eventualità di aprire un bando di vendita».

Considerati i travagli della PMT negli ultimi anni, appaiono però flebili le speranze di poter rilanciare la produzione e, quindi, salvare i posti di lavoro.

L’ingresso della PMT