Mercoledì 27 febbraio, dalle 20:45 alle 22:30 nel Museo diocesano, si terrà la seconda parte della formazione – a cui, oltre al vescovo, sarà presente Mario Marchiando Pacchiola – con i “Volontari a Regola d’Arte” della diocesi impegnati a mettere in pratica gli insegnamenti che monsignor Derio Olivero ha fornito il 13 febbraio nel primo incontro.

In quell’occasione, partendo dal problema contemporaneo della crisi della verità, Derio ha guidato i presenti a riflettere sul valore dell’arte come vero e proprio linguaggio capace di svelare una parte della verità del tutto, una parte che non appartiene alla scienza, né alla religione. Forte della sua passione per l’arte, il vescovo ha esemplificato l’approccio spirituale all’arte, parlando di alcune opere – «per una volta, niente Caravaggio», ha detto sorridendo – come la Pietà vaticana di Michelangelo e “La coppia con le teste piene di nuvole” di Salvador Dalì. Al di là dell’aspetto tecnico, il vescovo ha richiamato: «bisogna lasciar parlare le opere», senza coprirne il messaggio di verità: quello che l’opera d’arte dice all’osservatore a proposito della sua personale esperienza di vita, aprendogli un orizzonte di ricerca del senso del proprio vivere.