A partire da giovedì 23 aprile sarà riaperto il Punto di Prossimità giudiziario. La ripresa dell’attività dello sportello è stata effettuata in conformità con quanto dichiarato dall’assessore alle politiche sociali Lara Pezzano, fin da inizio emergenza, spiegando che le eventuali chiusure e aperture sarebbero sempre state decise sulla base delle indicazioni fornite dal tribunale di Torino per l’ufficio dei giudici di Pace. Quest’ultimi, dopo una quarantena conclusasi senza problemi, la scorsa settimana hanno ripreso il loro lavoro assieme ai cancellieri per volere del presidente del tribunale torinese Massimo Terzi. Il punto sarà, quindi nuovamente attivo tutte le settimane nella giornata di giovedì dalle ore 9:30 alle 12:00.

Il resto l’attività giudiziaria non ha ancora ripreso a funzionare presso il Palazzo di giustizia del capoluogo piemontese, che resta ancora chiuso al pubblico. Ad oggi risulta difficile prevedere una riapertura in tempi brevi degli uffici giudiziari. In situazioni ordinarie si stima che presso il tribunale transitino circa 20 mila persone al giorno che, almeno per un primo periodo, possono rappresentare un veicolo di contagio da non sottovalutare. La presidenza sta, tuttavia, continuando a provvedere periodicamente alla sanificazione dei locali giudiziari al fine di garantire per tutta la durata dell’emergenza sanitaria del Covid19 la sicurezza di tutto il personale e delle loro famiglie.

Per quanto riguarda gli sfratti, la procedura è ancora da ritenersi sospesa così come l’operato dell’ufficiale giudiziario pinerolese. Infatti, secondo quanto riportato all’articolo 130 del decreto “Cura Italia” gli sfratti sono sospesi fino al 30 giugno su tutto il territorio nazionale. Nell’ambito degli esercizi commerciali è però possibile effettuare un compromesso per il pagamento dell’affitto tra inquilino e proprietario del negozio. Tali accordi tra le due parti possono essere: una riduzione momentanea dei canoni d’affitto per alcuni mesi, una diversa rateazione degli importi, lasciando invariato il canone dovuto oppure ridurre la somma da pagare definitivamente. L’accordo deve però, dopo la stipulazione, essere registrato presso l’agenzia delle entrate. Inoltre, è possibile per gli inquilini aventi diritto fare richiesta, presso gli uffici di Equitalia, del “Bonus Affitti” pari al 60% dell’importo mensilmente dovuto.