35 anni, pinerolese. «Insegnante di lingua inglese, da sempre amante della natura e degli animali, vegetariana da tredici anni, adoro viaggiare, ho vissuto due anni all’estero per studi universitari». Si descrive così Giulia Lauzzana, referente per il nostro territorio dell’associazione di volontariato “Plastic Free” onlus. Di che cosa si tratta? Plastic Free è un’ormai consolidata realtà, nata dall’intuizione di un giovane siciliano, Luca De Gaetano, suo attuale presidente. L’associazione – si legge sul sito ufficiale (www.plasticfreeonlus.it) – «è nata il 29 luglio 2019 con lo scopo di informare e sensibilizzare più persone possibili sulla pericolosità della plastica, in particolare quella monouso, che inquina e uccide. Nati come realtà digitale, nei primi anni abbiamo raggiunto oltre 150 milioni di utenti e oggi, con più di 1000 referenti in tutt’Italia, siamo divenuti la più importante e concreta associazione in questa tematica». I responsabili di Plastic Free descrivono così la mission dell’associazione: «Il nostro obiettivo è di liberare il pianeta dalle tonnellate di plastica che devastano i nostri mari, i nostri fiumi, i nostri ecosistemi e la nostra salute. Siamo indipendenti e apolitici, crediamo che l’impegno concreto delle persone, delle realtà imprenditoriali e delle istituzioni possa fare la differenza, giorno dopo giorno, per raggiungere il nostro obiettivo. Tutta la plastica creata fino ad oggi esiste ancora e i numeri diventano giorno dopo giorno sempre più preoccupanti. Impatta sull’ambiente, oltre 12 milioni di tonnellate di plastica ogni anno finiscono in natura. Impatta sugli animali, oltre 100.000 mammiferi, 1.000.000 di uccelli marini e 40.000 tartarughe marine muoiono ogni anno dopo aver ingerito plastica. Impatta sull’essere umano che ogni giorno ingerisce e respira nanoplastica. La sua continua produzione, soprattutto per il monouso, e il suo mancato riutilizzo figlio della utopica visione della riciclabilità totale di quanto prodotto, ci ha spinti ad essere concreti fin dal primo giorno».
La stessa motivazione su cui ha deciso di puntare Giulia Lauzzana, che ha organizzato ben due eventi pubblici, entrambi a Pinerolo, sempre la domenica mattina (per una durata di due o tre ore). Il primo (27 marzo) – che ha visto la partecipazione di una cinquantina di volontari, del Gruppo Scout “Abbadia 1” e di Giulia Proietti, assessore comunale ad Ambiente e Mobilità Sostenibile – si è svolto nella frazione Abbadia Alpina, dietro la Scuola di Cavalleria, su un raggio limitato di un paio di chilometri. Il secondo evento (9 aprile) è stato una lunga (circa dieci km) camminata collinare, partendo dal parcheggio del Cimitero Urbano. Sono già in cantiere altri due appuntamenti: a Cavour (domenica 29 maggio) e ancora a Pinerolo (in data da definirsi). Chi partecipa è coperto da assicurazione, a spese di Plastic Free (ci si iscrive gratuitamente su www.plasticfreeonlus.it/eventi).
«Plastic Free – afferma Giulia – punta molto sulla concretezza ed è una realtà dinamica; siamo quasi tutti giovani e ci sentiamo sempre in modalità online (a parte l’approvazione del bilancio annuale, che per forza di cose deve avvenire in presenza). L’associazione fa principalmente tre cose: la sensibilizzazione nelle scuole sulla consapevolezza ambientale (riciclo, non buttare rifiuti per terra); nel Sud Italia, la cura delle tartarughe marine (sia accompagnandole alle nascita, cioè monitorando e proteggendo i nidi, sia salvando le molte che vengono trovate con ami da pesca ingurgitati o con lo stomaco pieno di sacchetti di plastica); la promozione di raccolte di plastica, secondo tre tipologie differenti: la classica raccolta su un’area delimitata (uno o due chilometri, prevalentemente in zone lontane dalle auto quindi adatte ai bambini), la passeggiata ecologica (raccogliendo rifiuti che non sono concentrati in un unico luogo), plogging (cioè corsa nei boschi raccogliendo la plastica) o immersioni in mare. Plastic Free va molto forte nel Sud Italia, dal momento che su quelle spiagge c’è purtroppo una quantità significativa di rifiuti. Cerchiamo sempre di coinvolgere altre associazioni (WWF, Legambiente ma anche al di fuori dall’ambito ecologista, come la Croce Rossa). Partecipano spesso gli Scout e gli istituti scolastici». A proposito di questi ultimi, uno degli auspici è che, anche nel pinerolese, «si riescano progressivamente a coinvolgere alcune classi, per consentire a bambini e ragazzi un’attività sana all’aria aperta, che faccia capire loro come poter sfruttare meglio il tempo, distaccandosi un po’ dallo smartphone e dai social!».
Giulia è anche fra le promotrici, nell’ambito del Bilancio Partecipativo 2022, di un progetto legato al Canile Municipale di Pinerolo. Come ci spiega lei stessa: «Parlando con i volontari, abbiano raccolto una duplice esigenza: un’area di sgambamento (già promessa più volte dal Comune) e il riscaldamento nei box (soprattutto nelle notti invernali, la temperatura arriva a meno cinque o dieci sotto zero, e ci sono tanti cani vecchi con problemi di salute non indifferenti).

Vincenzo Parisi