Il prossimo 4 ottobre nella Biblioteca Diocesana “Giulio Bonatto” sarà inaugurata alle 16:30 una mostra personale dell’artista osaschese Maurizio Rinaudo. Le opere esposte figurative e sperimentali potranno essere ammirate fino al 13 ottobre dalle 15 alle 18 nei giorni di mercoledì, venerdì, sabato e la domenica.

Maurizio Rinaudo

Dal 15 ottobre, invece, nella biblioteca comunale di Osasco (Viale Europa 15) ripartirà il Corso d’arte sotto l’egida dell’AIAM – Accademia Italiana di Arte Moderna, tenuto, come in passato, dal maestro. Ogni martedì fino a fine maggio 2020, dalle 15 alle 18, Rinaudo guiderà gli iscritti ad impadronirsi delle tecniche di pittura, acquarello e scultura.

L’unico costo per i partecipanti, grazie al comune che concede gratuitamente la sala,  sarà l’iscrizione (50 euro) «che – precisa Rinaudo – sarà interamente devoluto dall’Associazione Gualtiero Rinaudo Onlus (che organizza il corso) all’acquisto di un macchinario per il CTO».
Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi al numero 339.74.34.005.

La sensibilità di Maurizio Rinaudo e della Onlus dedicata al figlio scomparso (Gualtiero), in accordo con l’Unione dei Comuni Valli Chisone e Germanasca, ha permesso di organizzare tra 2018 e 2019 un corso di disegno e pittura rivolto ai ragazzi del Centro Diurno di Perosa Argentina. I lavori realizzati durante il corso sono stati esposti lo scorso maggio nella biblioteca del Consiglio Regionale e, più di recente nel corso delle manifestazioni di Poggio Oddone, nella scuola primaria di Perosa.

La stipula dell’accordo per i corsi tenuti da Rinaudo al Cst di Perosa

Rinaudo è pittore apprezzato non solo a livello locale, ma anche all’estero. In California, ad esempio, la nuova chiesa di Escondido (Church of Resurrection) accoglie una decina di sue opere. «La chiesa – racconta il maestro – può ospitare duemila persone (prima di Trump c’era una grande immigrazione dal Messico) e ogni giorno vengono celebrate tre o quattro messe». Anche le decorazioni sono commisurate a una chiesa tanto grande: «Ho realizzato per la “Resurrection” una decina di pale, la più grande di tutte è di oltre trenta metri e per realizzarla nel 2017, oltre a far arrivare una tela di quelle dimensioni dalla Germania, ho dovuto chiedere il permesso al vescovo di poterci lavorare nella chiesa del Seminario (nel mio studio non ci stava!)». I committenti americani sembrano aver apprezzato il risultato, tanto che «per due chiese in costruzione a San Diego e Los Angeles le autorità competenti mi hanno contattato per delle nuove opere».