Nello scorso consiglio comunale si è discussa la mozione, del consigliere di Fratelli d’Italia, Giuseppe Manganiello, per realizzare tre panchine tricolore finanziate dal circolo di Fdl di Pinerolo, da allocare di fronte al Municipio, in Piazza Facta e San Donato. In città è possibile creare panchine tematiche per sensibilizzare su temi, come la violenza sulle donne o le discriminazioni sessuali, per le quali esistono già due panchine davanti al Comune. «L’idea è nata dalle molteplici iniziative dei circoli di FdI, in tutto il territorio nazionale» ci spiega Manganiello. In consiglio, Giorgio Pittau, M5S, ha esposto un emendamento per ridurne il numero. Giulia Proietti, assessore all’ambiente ha detto: «Eviterei di mettere panchine tricolore in centro storico, per motivi di uniformità del colore. Se dico sì ci troviamo un centro storico arlecchino.»  Manganiello, perciò, si è impegnato a trovare un luogo differente per una sola panchina. «Ho accettato la proposta della maggioranza, poiché mi è stata data la possibilità di scegliere la posizione da me preferita.» chiarisce Manganiello. «Non credo nell’idea dei due pesi e due misure: il Tricolore è il simbolo del popolo italiano e trova la sua identità nei principi di fratellanza, uguaglianza, giustizia e libertà. La presenza di una panchina tricolore rappresenta un segno di unità e genera momenti di socialità e comunità.» prosegue il consigliere, che assicura di avere già scelto l’allocazione assieme all’assessore Proietti: «È centralissima e verrà colorata a breve; un mese e sarà visibile.»

Durante la serata è stata esposta un’altra mozione per promuovere i valori Europei creando una panchina con la bandiera europea. Mozione votata favorevolmente dallo stesso Manganiello che però, al nostro giornale, ha precisato: «L’Italia è una certezza per un movimento politico come Fdl, il faro che guida ogni nostra azione e vorrei fosse così anche per altri partiti e movimenti. Quest’Europa, modellata ad hoc per i poteri finanziari e multinazionali, rappresenta certamente un’incertezza per i cittadini, spesso vessati da leggi e leggine, che impediscono l’autodeterminazione e la crescita delle stesse nazioni europee.» E ha concluso: «Siamo una Nazione giovane, con una storia dilaniata da guerre e circostanze avverse nel percorso di costruzione della Patria. Questo non ha aiutato a formare appieno una coscienza nazionale diffusa.»

L.B.