Durante il consiglio comunale tenutosi presso il comune di Pinerolo, lo scorso 26 giugno si è votato in maniera unanime la mozione, che prevede la realizzazione di opere di viabilità alternativa propedeutiche alla soppressione dei passaggi a livello sulla tratta ferroviaria Pinerolo- Torino. A illustrare la mozione, ci ha pensato il sindaco Luca Salvai, il quale ha sottolineato la volontà di approvare tale protocollo d’intesa con tutti i comuni della tratta coinvolti, per dare un segnale in regione. Infatti, con le recenti elezioni regionali e la nomina di Marco Gabusi come nuovo assessore ai trasporti, la giunta Cirio dovrà decidere se confermare i 60 milioni di euro, che l’amministrazione Chiamparino aveva destinato a tali interventi, o ridestinare i fondi. Salvai ha spiegato che, per quanto riguarda il territorio pinerolese, i passaggi a livello, come noto da tempo sono quello che collega la frazione della Cascina Motta Grossa alla zona Porporata e quello sulla provinciale 195 nei pressi dell’ex stazione di Riva. L’opzione di realizzare un sottopasso, nei pressi dell’area industriale, per evitare di togliere l’unica uscita dalla zona Porporata, è stato bocciato dal comune di Roletto, che però voterà in consiglio il protocollo di soppressione dei passaggi a livello, appoggiando la volontà di ripiego dell’amministrazione pinerolese di effettuare un cavalcavia sulla strada provinciale. Sulla questione sono intervenuti con riflessioni favorevoli, in aula i consiglieri Luca Barbero del PD, i grillini Luca Barral e Graziano Tecco. Leggermente più critico è stato, invece il consigliere Aldo Martignoni di Pinerolo in Comune, che ha dichiarato: «Sono molto scettico sul fatto che i ritardi sulla linea siano solo causati da passaggi a livello, ma comunque voterò a favore del protocollo». Prontamente in risposta è intervenuta l’assessora ai trasporti Giulia Proietti che ha puntualizzato: «La soppressione dei passaggi a livello non velocizzerà i treni, ma eliminerà quella percentuale di ritardi causati da essi. Guardando i report dell’Agenzia Mobilità Piemonte metà dei ritardi è causata per il 30% da problematiche riguardanti Rfi e il 60% da problemi legati i mezzi di competenza di Trenitalia».

Lorenzo Battiglia