Cambio di rotta nel rapporto fra l’amministrazione comunale di Pinerolo e le associazioni che operano sul territorio.

Seguendo la linea inaugurata lo scorso anno, quando il vicesindaco Francesca Costarelli aveva spinto sull’acceleratore della pianificazione delle iniziative, per evitare sovrapposizioni, ma anche su una sorta di centralismo, ora è l’assessore alla cultura, Martino Laurenti, a proseguire sulla strada del cambiamento, con la presentazione del nuovo regolamento comunale per la concessione di patrocini e contributi economici alle associazioni che organizzano eventi sul territorio.

Nel corso di un’affollatissima riunione, ieri sera Martino Laurenti ha cercato di dissipare i dubbi dei volontari: nessun cambiamento sostanziale per quanto riguarda i piccoli contributi, sotto la soglia dei mille euro nel corso di un anno solare, così come resteranno immutati i rapporti di affidamento per le manifestazioni ricorrenti.

Cambio profondo invece per i contributi di entità superiore ai mille euro.

Di fatto, già a partire dal bando che sarà pubblicato nel prossimo mese di settembre, i fondi disponibili – peraltro non certo in aumento – saranno attribuiti sulla base di nuovi criteri. «Sarà premiata la capacità delle associazioni di fare sistema fra loro, aggregandosi e coordinandosi – spiega Martino Laurenti – per dare maggiore sostengo a quei progetti che possano crescere nel tempo e che dimostrino una capacità di ricaduta di attenzione da parte della popolazione. Saranno inoltre favoriti quei progetti che sapranno coinvolgere altri operatori, come sponsor privati, enti e fondazioni».

Piccolo, ma significativo, cambio di rotta, anche nei rapporti con gli altri Comuni del territorio, rapporti per i quali il capoluogo non ha mai storicamente brillato quanto a spirito di collaborazione. All’incontro pubblico sono state invitate non solo le associazioni con sede nel comune, ma tutte quelle che organizzano iniziative, superando il limite dell’albo cittadino. E a quanto pare, i criteri di assegnazioni dei fondi, considereranno in futuro la compartecipazione di altri Comuni al pari di una sponsorizzazione terza, premiando anziché penalizzando le iniziative capaci di uscire “fuori le mura”.