14 Maggio 2026
Pinerolo: la solidarietà nel piatto alla Stazione di Posta
Ladisa, nella ristorazione da 40 anni, dona i pasti in eccesso alla Stazione di Posta di Pinerolo, centro Caritas che serve 100 pasti al giorno.
Ladisa si occupa di ristorazione collettiva, ma ha anche una rete di Bar e Punti ristoro, la fornitura di derrate alimentari, la realizzazione e costruzione di cucine industriali nonché servizi di manutenzione e pulizia. I numeri sono importanti: produce oltre 35 milioni di pasti e dà lavoro a circa 5.400 persone. È presente in Scuole, Università, Ospedali, Ministeri, Forze dell’Ordine, Forze Armate, Enti pubblici in genere.
A raccontarci di LADISA srl, in conferenza stampa alla Stazione di Posta di Pinerolo, è il direttore di produzione Simone Debilio:
«Abbiamo alle spalle 40 anni di ristorazione collettiva. Sono 8 anni che mi occupo di questo. Le forniture di cibo che portiamo alla Stazione di Posta di Pinerolo provengono da ospedali, case di riposo, Eataly per le brioches. Abbiamo un grande centro di cottura dove produciamo circa 14.000 pasti per carceri, caserme, scuole, Comuni e il disavanzo del giorno viene portato nei posti dove è necessario come la Stazione di Posta».
La Stazione di Posta a Pinerolo ha aperto i battenti il 9 novembre 2024 e a dirigerla è il diacono Rocco Nastasi della Caritas Diocesi Pinerolo:
«I volontari servono cento pasti al giorno. Apriamo alle 8:30 fino alle 16 e qui si fa colazione e pranzo, le cene solo per gli ospiti del dormitorio. La domenica è chiusa perché anche i volontari hanno diritto al riposo. Al primo piano abbiamo un dormitorio maschile per 14 persone ma abbiamo anche aperto quello femminile con 8 posti. Per evitare un effetto “ghetto” dal lunedì al venerdì abbiamo un ufficio condiviso, che ho fortemente voluto. Il lunedì c’è il Comune di Pinerolo che si occupa di facilitazione informatica digitale, il martedì c’è lo sportello di avviamento al lavoro e al pomeriggio un assistente sociale del CISS, il mercoledì l’accesso diretto alla Caritas, il giovedì una Associazione si occupa degli stranieri per i permessi di soggiorno, il venerdì nuovamente l’affiancamento al lavoro. In questo modo è la comunità che viene dentro questo luogo e non viceversa».
Vivere una vita di disperazione è uno stato profondo di mancanza di speranza, un sentimento di vuoto e l’assenza di prospettive positive per il futuro. Questa condizione porta a smarrimento e sofferenza. La fragilità umana è una dimensione costitutiva ed esistenziale, segnata dalla finitudine che spesso la società efficientista ignora o nasconde. Essa si manifesta come una “ferita dell’anima” che può precipitare l’individuo nell’angoscia. In tutto il Pinerolese fino a Torino non esiste un altro dormitorio a supporto per persone senza dimora o in estrema vulnerabilità, che offre riparo temporaneo, servizi igienici, mensa. La Stazione di Posta è un nodo essenziale per la dignità delle persone.
GRAZIELLA LUTTATI


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