Il ritiro delle dimissioni da parte del sindaco di Pinerolo, Luca Salvai, non gli evita le stoccate di Azione Pinerolese: «l’agonia della città continua».

Il sindaco di Pinerolo, Luca Salvai

Alla fine Pinerolo avrà ancora ilo suo sindaco, Luca Salvai, che ha deciso di non appendere più la fascia tricolore al chiodo e ritirare le dimissioni a breve. La città, dunque, non sarà commissariata rimanendo, almeno sulla carta, una delle ultime roccaforti grilline. Salvai ha spiegato di non aver mai avuto contrasti né con la giunta, che negli scorsi giorni difficili gli si è stretta attorno, né con la maggioranza con la quale al massimo aveva avuto incomprensioni.

Il primo cittadino spiega che la sua decisione di dimettesti, presa alcuni giorni fa, era legata allo stress accumulato dovuto sia al troppo lavoro da fare sia ai continui attacchi ricevuti dalla campagna elettorale ad oggi.

Il Comune di Pinerolo, infatti, deve gestire i fondi del PNNR vinti per la sistemazione edilizia di alcune scuole e per la ristrutturazione dell’Ex Casa del Fanciullo. Inoltre, potrebbero giungere in città altri 4 milioni, dopo la notizia che la FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) ha scelto la Scuola di Equitazione di Abbadia da candidare per cercare di ottenere i fondi europei. Tutto ciò comporta, per gli uffici comunali, difficoltà nella gestione delle opere già iniziate. Un esempio sono i ritardi nella realizzazione dei progetti vincitori delle passate edizioni del Bilancio Partecipativo, come “Spazio Sport Serena”, di cui non sono ancora iniziati i lavori (ndr. i ritardi non sono dovuti solo a questo motivo), di cui Vita Diocesana ha parlato nel numero del 10 aprile.

Per quanto concerne il clima teso con continui attacchi verso il sindaco e l’amministrazione, Salvai ha detto che occorre cambiare registro. Certamente la scorsa campagna elettorale è stata molto tesa, ma gli attacchi agli avversari provenivano da quasi tutti gli schieramenti che sostenevano un candidato.

Per quanto concerne il dopo campagna elettorale, Salvai fa allusione al clima analogo anche in Consiglio Comunale dove, alcuni consiglieri di minoranza, fanno interventi molto accalorati verso l’amministrazione. Bisogna, però, sottolineare che al ballottaggio il 37,12% degli elettori ha votato per lo sfidante di Salvai, Pino Berti, del centro destra. Al primo turno il 26,32% votò per Silvia Lorenzino del centro sinistra e il 14,1% per il liberale Giuseppe Spidalieri. Questi cittadini vanno rappresentati da una minoranza, che con in Consiglio Comunale parte svantaggiata, 9 consiglieri contro 15, e in pratica può solo fare interrogazioni, mozioni e partecipare a commissioni. Dunque la minoranza andrebbe sempre ascoltata. Ovviamente l’aggressività, di chiunque, va sempre condannata.

Nonostante il primo cittadino abbia chiesto un cambio di registro, fin da subito sono arrivate le critiche, non proprio leggere, da parte della sezione locale di Azione, già molto dura, negli scorsi giorni, sulla questione del volley: «Mentre il Sindaco, a sei mesi dall’inizio del secondo mandato, fa i capriccetti e la scricchiolante maggioranza corre, veloce, veloce, a consolarlo ottenendo la revoca delle sue dimissioni, la città continua nel suo devastante declino. Fino a quando durerà questa commedia?» Luigi Pinchiaroglio, leader locale del partito di Carlo Calenda, sul suo profilo Facebook ha rincarato la dose: «Tutto come da copione, secondo le migliori tradizioni della commediola strappalacrime da quattro soldi. Nel frattempo l’agonia della città continua».

Dalle forze politiche, che esprimono consiglieri in Consiglio Comunale, non sono arrivati commenti.

L’unica certezza è che, purtroppo, Luca Salvai continuerà a ricevere critiche, si spera rispettose non troppo aggressive, non per un fatto personale, ma perché ha scelto di fare un mestiere pubblico: sindaco!

Lorenzo Battiglia