Venerdì 10 giugno alle 21 nel Santuario Diocesano e nella Basilica di San Maurizio l’Accademia Organistica Pinerolese terrà un concerto per “La lunga notte delle chiese“.

“In-Contro” è il tema che accompagna la settima edizione nazionale de “La Lunga Notte delle Chiese” che si terrà venerdì 10 giugno, a partire dalle ore 21, e che vedrà anche quest’anno, in contemporanea, numerose iniziative ed eventi in più di cento luoghi di culto in tutta Italia.

Un appuntamento in cui si fondono cultura, arte, musica e un’occasione per ammirare in modo suggestivo le nostre chiese, beneficiando delle numerose e singolari proposte.

Un’iniziativa di Ar.Co

Promossa a Pinerolo dall’associazione culturale Ar.Co Arte Cultura e Comunicazione, che da quattro anni ne segue l’organizzazione, quest’anno impegnerà l’Accademia Organistica Pinerolese che terrà un concerto nel Santuario Madre della Divina Grazia e Regina della Pace e nella Basilica di San Maurizio. Aprirà la serata un intervento del vescovo Derio.

Musica e immagini

Il titolo “In-contro”, scritto con un trattino che divide la preposizione “in” dall’avverbio “contro”, propone due parole tecnicamente in contrapposizione, ma che esprimono insieme l’elemento centrale e significativo del dialogo, ossia quello della diversità. Questo tema raccoglie al suo interno diverse declinazioni. Un contenitore di molte sfumature quali: inclusione, riscoperta dei legami, relazioni, accoglienza, diversità, fraternità che è stato interpretato dall’Accademia Organistica con un repertorio davvero unico.

Commistioni tra momenti storici, strumenti, repertori e generi

Spiega il maestro Silvio Sorrentino, presidente e direttore artistico dell’Accademia: «Le musiche che si eseguiranno durante la serata, non solo destinate all’organo solista, ma a organici molto differenti tra loro, rifletteranno la multiformità e la fecondità degli incontri in musica. Chi pensasse a un ascolto piano e lineare, sia avvertito: potrebbe non trovarsi completamente a suo agio. Nel succedersi delle pagine s’imbatterà in commistioni inedite tra momenti storici, strumenti, repertori e generi».

Musica colta e musica popolare

«Musica colta versus musica popolare: temi anonimi dai chiari accenti folkloristici, accostati a rielaborazioni colte degli stessi materiali come le variazioni su “La follia di Spagna” e la “Piva natalizia”, appaiate alla “Pastorale di Donizetti” e alla “Pastorella” di Gherardeschi».

Vicino e lontano

«Musica vicina versus musica lontana, dove il valore aggiunto sarà la percezione dello spazio geografico, ora distantissimo, ora riletto e riconsiderato a distanza di secoli: la “Canzona” di Zipoli, che in Sud America morì e la colonna sonora di “Mission” di Morricone».

Sacro e profano

«Musica sacra versus musica profana: il mottetto sacro settecentesco dei piemontesi Montalto, Brusasco e Calderara, di struttura chiaramente melodrammatica, e l’opera lirica ottocentesca donizettiana e rossiniana, che della cantabilità spiegata fece il suo vessillo. Tutto qui? No. All’ascoltare il piacere di scoprire ulteriori mescidanze, ulteriori inediti incontri sonori».

Un concorso fotografico sull’In-Contro

Anche quest’anno, come le edizioni passate, Vita Diocesana Pinerolese ha indetto un concorso fotografico, in collaborazione con le associazioni Ar.Co, AeffeFoto e il centro studi Silvio Pellico sul tema dell’evento. Le foto, valutate da una giuria tecnica e popolare, saranno proposte in un video nella Basilica di San Maurizio durante la serata del 10 giugno (il regolamento del concorso è disponibile sul sito www.vitadiocesanapinerolese.it).

I MAESTRI ORGANISTI COLLINO

Durante il concerto sarà possibile ascoltare i preziosi organi storici presenti: il primo al santuario, risalente al 1864, opera di Giuseppe e Alessandro Collino, padre e figlio; il secondo alla basilica, del 1864, opera di Alessandro Collino.

Dalla Val Lemina a Torino

I due organisti, originari di San Pietro Val Lemina, sono attivi a Pinerolo dall’inizio dell’ottocento, fino al trasferimento del loro laboratorio a Torino, avvenuto nel 1855. I Collino collocarono organi in numerose località degli stati sabaudi, compresa la capitale Torino, e dominarono incontrastati il panorama originario pinerolese per quasi un secolo. Dopo il trasferimento, ampliato l’organico di bottega e accresciuti notevolmente i ritmi produttivi, i loro organi furono apprezzati dai più celebri organisti dell’epoca, raggiungendo una fama internazionale.

CLAUDIA PRIOLO – Presidente dell’Associazione Ar.Co.

ACCADEMIA ORGANISTICA PINEROLESE

Costituita nel 2010, l’Accademia Organistica Pinerolese opera per la diffusione e la conoscenza della musica per organo attraverso l’attività concertistica, corsi di educazione e insegnamento, seminari di studio.

Valorizzare gli organi del territorio

Con lo scopo principale di conservare e valorizzare gli organi del territorio, in particolare quelli storici presenti nel pinerolese, sostiene anche il restauro degli organi storici e la cooperazione con le istituzioni piemontesi e non, con la promozione di attività musicali.

Nel suo operare l’Accademia si avvale della collaborazione di docenti, organologi ed esperti affermati sulla scena nazionale e internazionale.