Musicalmente parlando “minore” indica quegli accordi che suonano con una connotazione triste e malinconica. Così è apparsa l’odierna fiera di Pinerolo. Un appuntamento tradizionale che si è ridotto non solo nell’estensione (tutto concentrato in piazza Vittorio Veneto), ma anche nel clima dimesso e forse addirittura rassegnato.

Difficile individuare una sola causa. Forse si tratta di un insieme di tanti fattori: il dilagare dell’e-commerce; la crisi che non sembra voler andarsene, il poco sostegno delle istituzioni a questo tipo di eventi. Forse addirittura una perdita progressiva di identità che, riflettendo in piccolo la fragilità della cultura contemporanea, stempera il trascorrere del tempo in un continuo presente, perdendo i ritmi antropologici delle stagioni e della storia.

Il risultato è una fiera in minore, segnale poco incoraggiante per il futuro della città.