22 Maggio 2026
Pinerolo. Francesca Costarelli sul caso “Chat commercianti”
Francesca Costarelli spiega l’abbandono della chat dei commercianti, causato da commenti razzisti di pochi isolati, e rilancia Pinerolo come città inclusiva.
Dopo giorni di accese polemiche sui media locali riguardo alla sua uscita dalla chat dei commercianti pinerolesi, Francesca Costarelli, vicesindaco e assessore alle attività produttive di Pinerolo, ha deciso di fare chiarezza con una nota ufficiale. Il suo intervento punta a spegnere i toni del dibattito, ristabilendo i confini di una scelta dettata da motivi etici e civili.
La condanna del linguaggio d’odio
Costarelli ha precisato che la sua indignazione non era affatto rivolta all’intera categoria dei commercianti — definita “il cuore pulsante della città” e “anello fondamentale tra Istituzioni e cittadinanza” — bensì ai commenti razzisti e discriminatori di pochi singoli.
Ha spiegato Costarelli, porgendo le sue scuse alle associazioni di categoria per non aver comunicato preventivamente la decisione:
«Mi sono sentita in dovere di abbandonare uno spazio di comunicazione in cui era chiaro che la rabbia e il cinismo, espressi con un linguaggio discriminatorio, avessero preso il sopravvento. La libertà di parola non è libertà di insulto verso altre persone ».
Trasformare la crisi in opportunità
Secondo il vicesindaco, questo episodio deve trasformarsi in un’opportunità di civiltà per riflettere sull’aggressività che sta inquinando i canali di comunicazione pubblici e privati. Nel caso specifico, uno strumento nato con finalità puramente operative non può diventare un luogo di sfogo e di livore. Un clima di intolleranza, avverte Costarelli, rischia inoltre di danneggiare l’economia locale, allontanando turisti, giovani clienti e nuovi investitori da Pinerolo.
Sicurezza e inclusione sociale
A supporto di una visione di città aperta e accogliente, Francesca Costarelli ha richiamato le parole del sindaco Luca Salvai, pronunciate durante un recente incontro con le associazioni del territorio: i dati ufficiali mostrano che i problemi di sicurezza a Pinerolo derivano soprattutto dal disagio sociale e non da una criminalità diffusa. La risposta della politica, dunque, non può essere solo repressiva, ma deve passare attraverso l’inclusione e la riduzione delle fragilità.
L’intento finale di Costarelli resta quello di condannare fermamente ogni discriminazione, ribadendo la massima volontà di continuare a lavorare al fianco dell’Associazione Commercianti e delle realtà locali per una Pinerolo sicura, vivibile e inclusiva.
La bella cittadina nn esiste più… è sporca i bei viali sono da anni da potare i portici una volta un bel passeggio adesso una desolazione… povera Pinerolo.P.S. io sono nato 74 anni fa a Pinerolo e me la ricordo bene saluti
Sono nato a Pinerolo (74) ma in questi ultimi anni ho visto solo decadenza..strade sporche alberi mai potati i portici vanto del passeggio sono forse la parte più brutta di Pinerolo tutte le belle cose nn ci sono più
Ma cosa c’è ancora da salvare a Pinerolo????