CP7. Con questa sigla è stata denominata, nel Piano Regolatore Generale Comunale della città di Pinerolo, la zona collinare collocata ai piedi di Monte Oliveto, al fondo di via Martiri del XXI. E la CP7 è ormai diventata la zona della discordia. Anzi, dello scontro. Tanto che, per tutelarla (pur non essendo questo il suo unico fine) è sorta un’associazione di cittadini, chiamata “Osservatorio 0121”, che si pone come obiettivo – si legge sul sito – quello di proporsi nel pinerolese come «gruppo di documentazione sulle trasformazioni territoriali allo scopo di realizzare sulla base della molta documentazione che già esiste, una mappa aggiornata degli scempi, degli interventi di “mostrificazione” e di cambiamento irreversibile della destinazione d’uso del suolo, che si sono fatti negli anni. Uno degli obiettivi dell’Osservatorio potrebbe essere anche quello di una azione di carattere preventivo: tenere sotto controllo il territorio prima che gli interventi siano realizzati, anzi, prima che siano decisi». La linea di fondo attraverso cui si snoda il pensiero dell’Osservatorio è riassumibile così: «Il paesaggio, i beni culturali, il territorio rappresentano per Pinerolo e il suo intorno una vera emergenza. Nel tempo si è consolidato un blocco d’interessi, che ruota intorno all’edilizia che condiziona pesantemente il futuro della nostra zona e della città». Il referente, Paolo Bertolotti, afferma: «La Regione Piemonte ha ufficialmente dichiarato, nel proprio Piano Paesaggistico, che la CP7 è collocata in un’area non edificabile. Invece, il PRGC della città di Pinerolo, anche nella sua “variante ponte”, prevede la possibilità di costruire liberamente su quell’area. Di conseguenza, la giunta comunale guidata da Eugenio Buttiero si sta muovendo, attraverso la presentazione ufficiale di un’osservazione al Piano Paesaggistico regionale, in maniera da convincere la Regione a soprassedere e a tornare sui suoi passi, dichiarando così quell’area edificabile». In particolare, il vigente Piano Regolatore prevede un’ampia possibilità edilizia nella CP7, per complessivi 32.646 metri quadri, con la costruzione di villette a due piani fuori terra: peraltro – affermano i responsabili di Osservatorio 0121 – «assolutamente non necessaria alla luce della attuale dinamica demografica della città di Pinerolo». «Per la sua “ordinarietà” – proseguono – , che solo ad un certo punto è virata in anomalia, questa storia appare emblematica; in essa sono presenti molti degli elementi che hanno caratterizzato (e caratterizzano) la gestione dell’urbanistica a Pinerolo (e non solo … )». Ma torniamo indietro nel tempo e facciamo un po’ di chiarezza: qual è l’origine remota della questione? È perché ha progressivamente assunto contorni tanto scottanti? In un comunicato stampa (datato 20 febbraio 2016) redatto dalle associazioni di Pinerolo che fanno parte del Forum “Salviamo il Paesaggio”, si legge: «I cittadini pinerolesi hanno già dimostrato vivo interesse alla salvaguardia del paesaggio collinare della città quando nel 2011 sorse un Comitato spontaneo che in breve tempo raccolse un migliaio di firme a sostegno della richiesta al Comune di Pinerolo di disporre una variante al PRGC che eliminasse la possibilità di edificare in tale zona. Il tentativo di bloccare l’operazione immobiliare si era scontrato con gli interessi dei costruttori che, con il ricorso al TAR, avevano minacciato di far pagare al Comune più di 8 milioni di euro di danni. L’attuale sindaco nella primavera del 2012 ha ripristinato la situazione precedente e in tre anni non è stato costruito niente, causa la stagnazione del mercato immobiliare». Il Forum “Salviamo il Paesaggio”, che «si impegna a promuovere «nelle prossime settimane una nuova raccolta di firme a conferma del consenso dei cittadini alle scelte di rigorosa tutela della collina pinerolese, esprime pertanto il più netto plauso al vincolo paesaggistico proposto dalla Regione Piemonte, in opposizione alla richiesta contraria avanzata dalla amministrazione comunale uscente». E la Regione? Il consigliere pinerolese Elvio Rostagno (in area Partito Democratico) afferma: «Per quanto mi riguarda, mi sento di sposare pienamente la posizione del Comune di Pinerolo. Intanto iniziamo con l’osservare che l’area in questione nel Piano Regolatore approvato dal Consiglio comunale presentava dimensioni assai maggiori: poi, attraverso un’opera di mediazione, si è giunti all’identificazione dell’attuale metratura. Inoltre, proprio perché compresa nell’ambito del PRGC approvato, alcuni imprenditori avevano già effettuato dei forti investimenti economici, data la possibilità di edificazione ad uso abitativo. Bene, se il tutto venisse bloccato, questi investimenti richiederebbero una compensazione economica. Poi, per quanto riguarda il Piano Paesaggistico che ha considerato la zona CP7 non edificabile, c’è da dire che i predisposti Uffici regionali valutano le situazioni caso per caso, quindi nulla è già prestabilito».

Vincenzo Parisi

Monte Oliveto - Copia