15 aprile 2016

Si sono riuniti sabato scorso (9 aprile) al Circolo sociale di Pinerolo i membri dell’associazione Macellai del Pinerolese per migliorare qualità, prezzo e servizio per i consumatori.

Nonostante l’argomento sollevi problemi di etica, senza voler essere irriguardosi o insensibili, è un dato oggettivo che il consumo di carne sia importante nella dieta di tutti: bambini, anziani, lavoratori o sportivi, a patto che ci si affidi ad artigiani professionali e qualificati.

Uno dei tanti obiettivi dell’associazione è proprio questo, difendere l’artigianalità e promuovere l’eccellenza delle carni delle terre pinerolesi e piemontesi. La professione del macellaio è ricca di sapere e di tradizioni, spesso tramandate da padre in figlio. È  l’arte di cercare i migliori capi allevati bene, di saper maneggiare le carni e di consigliare l’uso migliore ai propri clienti.

Riferisce uno dei membri dell’associazione: «Fare il macellaio oggi vuol dire offrire carne fresca e di qualità e servizi relativi all’arte del “mangiar bene” perché il macellaio spesso prepara artigianalmente i propri salumi oppure offre la comodità di trovare preparazioni pronte da cuocere».

Nell’anno 2015 l’associazione macellai pinerolesi e i responsabili dell’Asl TO3 servizio veterinario e di igiene alimentare si sono confrontati in una serata informativa, consapevoli di essere responsabili della salute del consumatore finale. Questo l’obiettivo  primario che, unitamente alla qualità del servizio, caratterizza le piccole botteghe artigiane dei macellai, ciascuna con la propria specializzazione.

Lino Gandolfo
Adriano Camusso, Livio Bruera e Davide Meini, rispettivamente segretario, presidente e vicepresidente associazione Macellai di Pinerolo

Adriano Camusso, Livio Bruera e Davide Meini, rispettivamente segretario, presidente e vicepresidente associazione Macellai di Pinerolo