22 maggio 2015

Il 12 maggio il Consiglio comunale di Pinerolo si è occupato della questione “salvaiciclisti”.

Di che si trattava? Nel novembre 2012, circa 800 cittadini avevano aderito ad una campagna per migliorare la sicurezza dei ciclisti e dei pedoni di Pinerolo; ne era seguito un tavolo tecnico con uffici comunali ed assessorato competente, che aveva prodotto uno studio per realizzare un collegamento ciclabile (al costo di 300.000 euro da finanziarsi con un mutuo) fra ospedali e centro studi, limitare il traffico su corso Torino sia degli autoveicoli sia degli autobus extraurbani, rivedere la segnaletica per la ciclabilità, introdurre la facoltà per le biciclette di andare contromano nei sensi unici (su cui però la Comandante della Polizia Municipale ha espresso parere contrario, per i problemi di sicurezza in assenza di piste ben delimitate e tali da consentire una circolazione priva di rischi), introdurre zone con velocità massima a 30 km/h in centro e negli altri quartieri residenziali.

Tale “proposta di delibera in materia di mobilità sostenibile”, che includeva la modifica del piano triennale delle opere pubbliche e la destinazione a tali scopi del 10% delle multe incassate per violazioni del codice della strada, è stata fatta propria da alcuni consiglieri comunali (Canal, Gaido, Salvai, Mensa), ma ha ricevuto parere non favorevole dal dirigente del settore finanze.

La maggioranza (PD ed alleati), dal canto suo, non è rimasta a guardare, ed ha presentato un emendamento a tale proposta, che elimina il punto “pista ciclabile a costo 300.000 euro”, ma stanzia ben 100.000 euro per procedere alla redazione di un “Biciplan” (come fatto a Torino già 2 anni fa) che riguardi la realizzazione della ciclovia, per la manutenzione delle piste ciclabili già esistenti, per limitare il traffico in corso Torino agli autobus che non abbiano fermate nel tratto compreso fra l’incrocio con corso Bosio e quello con viale 17 febbraio, per estendere la zona 30 al centro ed ai quartieri residenziali, per installare apposite rastrelliere per il parcheggio delle biciclette, con incarico all’assessore competente di riunire un tavolo tecnico che verifichi l’attuazione degli obiettivi.

Tale emendamento ha invece ricevuto parere favorevole dal dirigente delle finanze. Durante il dibattito, per le opposizioni Piera Bessone ha invocato un «nuovo piano urbano del traffico», mentre Marcello Bruera ha ricordato che con quella proposta si è creato un precedente non vietato ma nemmeno previsto dal regolamento del consiglio comunale (ossia che una proposta di delibera di iniziativa popolare che non raggiunga il numero necessario di firme arrivi lo stesso in Consiglio perché sposata da qualche consigliere). La maggioranza (tranne Mensa) ha poi approvato l’emendamento, e la delibera emendata è stata infine approvata all’unanimità.

Mario Incardona
Vita in bicicletta - Foto Damiano

Vita in bicicletta – Foto Damiano