Gli “Alberi della Libertà” della Francia rivoluzionaria tornano di moda grazie all’iniziativa di Marina Angelino, docente in pensione, che li ha proposti a una serie di scuole. All’Istituto Maria Immacolata la piantumazione è avvenuta lo scorso 18 novembre. Già sono presenti all’Istituto Comprensivo “Pinerolo 4” (nella media “Silvio Pellico” e nella primaria di Buriasco), mentre nei prossimi giorni toccherà al Liceo Classico “G.F. Porporato” e al Nido Tabona.

Progetto “Le querce della libertà”

Oggi – 18 novembre – all’Istituto Maria Immacolata sono state piantate alcune querce simbolo di libertà. Un’iniziativa, che ha già coinvolto altre scuole e che proseguirà nei prossimi giorni. Martedì 23 analoga iniziativa ci sarà al Liceo Porporato e di fronte al Nido Comunale Tabona; in quest’ultimo caso ad essere piantato sarà un salice piangente, un albero/gioco/rifugio che diventi una tana per i bambini del Nido. Si tratta del progetto “Le querce della libertà” curato dall’insegnante in pensione Marina Angelino.

La spiegazione di Marina Angelino

Le querce della libertà e della fraternità

«L’idea mi è venuta – spiega Marina Angelino – dopo aver letto il libro di Stefano Mancuso “La pianta del Mondo” . Nel primo capitolo Mancuso cita un saggio dell’abate Henri Gregoire dal titolo “Essai historique et patriotique sur les arbres de la libertè” nel quale il medesimo spiega perché la quercia dovrebbe divenire il simbolo degli ideali della rivoluzione; in particolare della  libertà e della fraternità».

Dalla Francia rivoluzionaria… alle scuole

Sempre nel primo capitolo del libro il prof. Mancuso racconta come è venuto a conoscenza di una rete di alberi della libertà e della fratellanza. Questi alberi che avevano superato i confini francesi, vennero piantumati durante il periodo della rivoluzione francese, tagliati negli anni della restaurazione, ripiantati durante il periodo della “primavera dei popoli” (moti del 1848) e ritagliati. Ora ve ne sono pochissimi. Da docente ho pensato che ricostituire la rete degli alberi della libertà e fraternità, piantando le querce nel cortile delle scuole, poteva diventare un buon progetto di educazione civica. Tale progetto che può essere declinato sia dai docenti delle materie umanistiche che da quelli delle discipline scientifiche».

Come nasce la proposta

«Mi organizzo così: prima trovo il docente interessato (scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado), poi contatto i dirigenti ai quali racconto il progetto che dovrà essere deliberato in Collegio Docenti. Parto sempre da chi ne parlerà in classe per essere certa che sia emotivamente condiviso. Ciò che si insegna senza emozione non tocca la sensibilità dei ragazzi e dura l’espace d’un matin».

Il Porporato come capofila

C’è stata una grande condivisione del Liceo Porporato (11 classi), che diventerà scuola capofila.

Dove trovare le piante

  1. La quercia numero 1 è stata piantumata nella scuola media Pellico dove ho insegnato fino al giugno scorso;
  2. la numero 2 nel parco della scuola media di Buriasco;
  3. la numero 3 all’Istituto Maria Immacolata;
  4. la numero 4 sarà piantumata al Liceo Porporato il 23 novembre;
  5. nella stessa mattinata sarà piantumata anche la numero 5 nel quartiere della Tabona.

Contatti con altre Regioni e con Gap

Sono già in contatto con delle scuole in provincia di Pisa, Salerno, Avellino, Catania, Barletta e altri Comuni. Sono già stata a Gap dove ho ritrovato i colleghi e gli amici conosciuti durante il gemellaggio che ho gestito per undici anni con il Collège Centre e pianteranno una quercia anche lì».

foto di Lino Gandolfo