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Photogallery. Nell'Alliaudi di Pinerolo arte, letteratura e performance dal vivo. Presentato il libro di Jean Paul Charles e Patrizio Righero

Photogallery. Nell'Alliaudi di Pinerolo arte, letteratura e performance dal vivo. Presentato il libro di Jean Paul Charles e Patrizio Righero

Mai, prima d’ora, la sala lettura della biblioteca Alliaudi di Pinerolo era apparsa così gremita durante una presentazione nel mese di luglio. Lo ha constatato ieri sera il direttore Gianpiero Casagrande, presentando gli autori del libro “Le Mani di Dio. Dal rupestre al digitale”, Jean Paul Charles e Patrizio Righero.

L’incontro si è aperto con un brano eseguito all’arpa celtica dalla giovane musicista Rebecca Righero. A seguire è intervenuta l’assessora alla scuola del Comune di Pinerolo, Lia Bianco, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale.

Patrizio Righero ha quindi presentato l’opera, definendola non un classico libro, ma un supporto per un’opera d’arte. «Jean Paul ha scritto le immagini, io le ho illustrate con le parole», ha spiegato, raccontando la genesi di una collaborazione nata dall’invio dei disegni realizzati a carboncino da parte dell’artista e dalla sua reazione “di pancia”, come in una sorta di lectio divina letteraria. «A ogni immagine ho abbinato una citazione, talvolta tratta dai grandi autori come Dante e Manzoni, altre volte dalla Bibbia, che costituisce l’ossatura profonda dell’opera, la quale si snoda dalla Genesi fino all’Apocalisse. E poi ancora scrittori contemporanei e testi tratti dalla musica pop».

Jean Paul Charles ha poi condiviso la sua visione della creazione artistica, sottolineata anche da un contributo, inviato per l’occasione, dal critico d’arte e liutaio genovese Alberto Giordano. Il testo è stato letto dalla moglie dell’artista.

Jean Paul ha inoltre spiegato il significato del sottotitolo «dal rupestre al digitale», richiamando il coraggio necessario per tornare alle origini, pur utilizzando i linguaggi della comunicazione contemporanea. Ha evocato le prime forme espressive dell’uomo, quando i nostri antenati tracciavano simboli e segni sulle pareti delle caverne usando il carbone: una forma di comunicazione che ha preceduto di millenni la parola scritta.

Particolarità del libro è quella di non essere finito. Chi ha acquistato una copia, al termine dell’incontro, ha potuto farla personalizzare, con un disegno originale realizzato dal vivo con i carboncini, da Jean Paul Charles. «In questo modo – ha spiegato – ogni libro diventa un’opera unica e firmata».

Unanime l’apprezzamento per un’iniziativa che ha proposto al pubblico un’esperienza nuova e coinvolgente.

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