Oltre 600 fedeli si sono riuniti ieri nella cattedrale di Pinerolo per la “benedizione delle mamme” impartita dal vescovo Derio.

 

All’inizio della celebrazione, animata dal coro Amici di Giò, il vescovo ha proposto l’ascolto di un brano di Fiorella Mannoia: “Il peso del coraggio”.

 

Monsignor Derio ha quindi proseguito con una riflessione a partire da un’opera di Gabriel Fekete.

«Questa scultura – ha spiegato il vescovo – rappresenta un uomo e una donna che si stanno parlando con al centro il viso di una bimbo. Colpisce la dimensione di questo viso: è molto più grande dei genitori, inoltre questo bambino non guarda il papà e la mamma, ma guarda avanti. Il significato è chiaro: un bimbo che arriva in una casa occupa tanto spazio, tempo ed energie. Il bambino così grande dice anche che egli non è un oggetto manipolabile, ma ha una sua unicità e va oltre la mamma stessa».

Monsignor Derio si è poi rivolto direttamente alle madri presenti: «il bambino è grande perché ricorda che la mamma non si esaurisce nella sua funzione, lei è anche figlia e donna. Inoltre il figlio non lo deve crescere da sola. C’è la scuola e tante altre agenzie educative. Infine il bimbo è grande e inscritto in un cerchio per ricordare che c’è anche Dio che ha le mani in pasta per cresce questo figlio. È importante affidarlo a Dio per tutto il tempo del cammino. E poi il bambino guarda avanti. A volte siamo abituati a tempi corti e cerchiamo una gratificazione immediata, invece occorrono almeno 20 anni per crescere e per creare un futuro ad un figlio».

Dopo lo spunto tratto dall’arte, spazio alla Parola di Dio con la lettura della parabola del seminatore.

«Dio ha i tempi lunghi del contadino – ha commentato il vescovo – ed è grandioso perché Dio crede in noi anche quando siamo sbagliati».

Ad ogni mamma è stato consegnato un cuore – preparato dall’Ufficio Diocesano Famiglia che ha promosso l’evento – per ognuno dei figli. Le mamme hanno quindi deposto questi cuori sull’altare pregando per i propri figli.

Il vescovo ha poi chiamato accanto a sé alcuni bambini e con loro ha recitato cinque Ave Maria.

Dopo il Padre Nostro il vescovo, coadiuvato da don Alfredo Chiara e don Manuel Capa de Toca, ha benedetto una ad una le tante mamme presenti all’incontro.

 

Foto Salvatore Salato.