Oltre duecento persone il 21 giugno alla presentazione col vescovo Derio del progetto “Chiese a porte aperte” applicato alla cappella di Santa Lucia delle Vigne.

 

 

La cultura può radunare le folle. E Pinerolo finalmente lo sta dimostrando. Oltre 200 persone hanno partecipato martedì 21 giugno, alla presentazione cittadina del progetto “Chiese a porte aperte”, che vede le diocesi piemontesi e la Regione unite per rendere finalmente accessibile a tutti la maggior parte delle cappelle monumentali di campagna, veri scrigni di arte antica, a partire dal Quattrocento.

 

L’App Chiese a Porte Aperte

È sufficiente iscriversi al portale Internet e poi scaricare sul proprio telefono l’applicazione “chiese a porte aperte” Per poter accedere liberamente a quasi 30 cappelle affrescate, garantendo la protezione ma anche la fruibilità di questi monumenti geograficamente decentrati ma sicuramente non marginali dal punto di vista storico e artistico.
La cappella di Santa Lucia, scrigno quattrocentesco magnificamente affrescato, va ad aggiungersi alle altre cappelle del territorio che già usufruiscono di questo sistema: Madonna del Boschetto a Frossasco, San Bernardino a Lusernetta e Cappella di di Santa Maria di Missione a Villafranca. 

 

Arte e luoghi del silenzio

«Vogliamo aprire questi tesori – ha spiegato il vescovo di Pinerolo, Derio Olivero, che del progetto regionale è responsabile per la parte ecclesiastica – ma anche creare dei luoghi del silenzio, dove la bellezza delle opere d’arte diventa strumento di ispirazione spirituale».

 

Ilario Manfredini e la bottega dei Serra

La presentazione del ciclo degli affreschi della bottega dei Serra è stata affidata a Ilario Manfredini, curatore della monumentale storia di Pinerolo che sarà pubblicata a settembre e socio del Centro Studi Silvio Pellico, l’associazione che fin dal 2013 è impegnata nel salvataggio di molti affreschi del territorio, e nella campagna di sensibilizzazione per l’apertura di questi monumenti.

 

Made in Pinerolo e Istituto Corelli

Al successo della serata – che è partita da Villa Prever dove è stato inaugurato un ortensieto progettato dalla naturalista Eva Boasso Ormezzano – hanno contribuito:

  • Made in Pinerolo, offrendo a tutti i presenti un assaggio dei prodotti tipici del territorio
  • l’Istituto Corelli che ha allietato il numeroso pubblico con la sua musica

La campana della famiglia Olivero

Il vescovo e l’assessore Francesca Costarelli hanno espresso un ringraziamento particolare lo per la famiglia Olivero, da anni “custode” della cappella a cui hanno anche donato una campana in memoria del figlio Ronnie (1976-2001), morto prematuramente. Campana che, prima di aprire le visite alla cappella, è stata fatta suonare.

Foto Lino Gandolfo