La Cattedrale di Pinerolo ha ospitato il 23 gennaio 2023 la Lectio Divina della pastora battista Lidia Maggi e la messa delle 18 con la predicazione affidata alla comunità valdese.

 

 

 

Nel pomeriggio del 22 gennaio 2023 – Domenica della parola – nella cattedrale San Donato di Pinerolo la pastora battista Lidia Maggi ha tenuto la Lectio Divina.

Una predica di comunità

Sempre nell’ambito della Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani, la celebrazione eucaristica delle 18 ha visto la predicazione affidata alla chiesa valdese (che ha scelto di farla tenere da rappresentanti della comunità).

 

In Gesù Cristo troviamo la forza per pregare e rendere grazie

Una di loro, Sabina Baral, nel suo intervento ha sottolineato: «[L’allegria, la preghiera, la gratitudine] trovano la loro giustificazione nella volontà di Dio in Cristo Gesù verso di noi, quel Cristo che ci ha forgiato. L’allegria, la preghiera, la gratitudine: tre motivi apparentemente distinti ma ricondotti all’unità dalla certezza di essere nelle mani di Dio e non in quelle degli uomini, nelle mani di Dio dove tutto – anche l’allegria, la preghiera, la gratitudine – hanno un altro sapore. Non è certo nel mondo, infatti, fratelli e sorelle, né in noi stessi o negli altri che possiamo trovare ogni giorno la ragione ultima per essere gioiosi. Questa ragione la troviamo in Cristo Gesù in quella dimensione di grazia di cui ci è stato fatto dono per il presente e per il futuro, che niente e nessuno ci potranno togliere. Così come è sempre in Gesù Cristo che noi troviamo la forza per continuare a pregare e rendere grazie anche nelle circostanze più difficili. Allora ecco che questi tre imperativi sono qualcosa di più di semplici ordini. Essi parlano alla profondità della nostra vita e della nostra dimensione di fede, contengono il germe di quella parola di Dio, che ci trasforma. Questi tre imperativi non richiedono obbedienza, ma un ascolto che li comprenda…»

Camminare nell’ascolto della stessa Parola

Il vescovo Derio – che ha presieduto la messa – introducendo l’iniziativa dello “scambio di pulpiti”, ha spiegato: «Affidiamo a Dio la nostra vita, le nostre attese, i nostri sogni… questa sera la liturgia della parola la guideranno loro, come comunità (ndr valdese) che insieme ci guiderà nell’ascolto della Parola […] è molto bello che questa sera non c’è il vescovo e il pastore (c’è anche il pastore), ma c’è il vescovo […] c’è il presidente del Concistoro, c’è il pastore, rappresentanti del Concistoro e della comunità che secondo delle modalità che sono diverse dalle nostre ci aiuteranno a camminare in ascolto della stessa Parola».

 

Foto Lino Gandolfo