29 Aprile 2026
[ photogallery ]. A Pinerolo nuovo cortile per il Municipio
Il cortile del Municipio di Pinerolo riqualificato con soluzioni green e street art per contrastare le isole di calore grazie al progetto RE-PUBLIC SPACES.
Il cortile interno del Comune di Pinerolo diventa un luogo di socialità e partecipazione. Il 29 aprile 2026 si è tenuto l’evento inaugurale accompagnato di intrattenimento musicale e catering del ristorante Gli amici della Tora di Giaveno.
Il patio del municipio è stato riqualificato grazie al progetto “RE-PUBLIC SPACES – revitalisation of Public Spaces in Historic”, finanziato dal programma Interreg Central Europe. I cortili urbani, spesso asfaltati e circondati da edifici, agiscono come isole di calore, intrappolando il calore e innalzando le temperature locali. Mitigare questo fenomeno è cruciale per la vivibilità, riducendo l’effetto “forno”. Le soluzioni si basano principalmente sull’integrazione di infrastrutture verdi e blu, l’uso di materiali riflettenti e la creazione di zone d’ombra.
In questo progetto sono stati coinvolti metà dei dipendenti del Comune per ottimizzare l’idea di una creazione di una corte vivibile. È un’ottima strategia di employee engagement, che migliora il benessere psicologico (riducendo stress e ansia) e aumenta la produttività. Trasformare un’area grigia in un’area verde o funzionale rafforza il senso di appartenenza e promuove la sostenibilità.
I dipendenti hanno individuato bisogni e priorità prendendo poi parte attiva anche alla realizzazione degli interventi attraverso un lavoro corale fatto di momenti di progettazione attività, pratiche che hanno creato o realizzato legami.
Gli interventi principali hanno riguardato: l’introduzione di vegetazione con piantumazione e fioriere; l’inserimento di arredi mobili per la sosta e l’incontro; l’installazione di un pergolato ombreggiante nell’area più soleggiata del cortile; la colorazione dell’asfalto con tinte chiare ad alta riflettenza per ridurre la temperatura percepita; la riduzione dei posti auto a favore di usi più sostenibili dello spazio. Il risultato è un ambiente accogliente capace di coniugare funzionalità, comfort e relazioni sociali nel cuore della città di Pinerolo. Un elemento in particolare fa da sfondo alla ricerca di qualità della vita in città: il verde urbano. Che sia un parco o un singolo albero, quando si progetta un nuovo spazio o la rigenerazione di un’area già esistente è necessario trovare la giusta collocazione per il verde, che dev’essere accessibile in maniera semplice e diretta.
A esporre lo studio verde è la paesaggista Chiara Martini:
«L’idea alla base di questo cortile è creare curiosità. Questo progetto si ispira a quello che si chiama biophilic design (progettazione biofilica), approccio architettonico e di interior design che integra elementi naturali negli spazi costruiti per riconnettere le persone con la natura. Il verde richiede manutenzione ma insegna la cura. Abbiamo pensato anche alla gestione delle acque con raccolta di acqua piovana attraverso un vaso contenitore».
Il murales orizzontale rappresenta una soluzione innovativa per contrastare le isole di calore trasformando superfici in asfalto o cemento in aree attive di raffrescamento passivo.
Si chiama “Orizzonte Interno”, intervento di street art orizzontale a cura di Oscar Cauda:
«L’opera ha un tocco minimale e vuole rappresentare la veduta dall’alto dei campi che circondano il territorio con l’idea di portare il territorio dentro il Comune. C’è anche un grande volatile in un angolo che trasmette il senso della vista dall’alto considerato che effettivamente c’è la possibilità di vederlo completo dal primo piano del Comune. Inoltre, le tinte sono chiare perché selezionate in base ai colori del centro storico rimanendo coerenti con quanto ci circonda».
All’evento hanno partecipato un gruppo di studenti del Liceo Porporato chiamati “Sempre verdi”. Considerato che l’Istituto ha completato i lavori di riqualificazione questi giovani stanno portando avanti un progetto simile per la valorizzazione del giardino della scuola.
GRAZIELLA LUTTATI
Foto Lino Gandolfo



















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