La notte scorsa l’incendio in una palazzina a Luserna San Giovanni ha sviluppato del fumo e reso necessaria un’allerta d’emergenza per il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pinerolo. Sono state 13 le persone ricoverate nella notte per una supposta grave intossicazione da monossido di carbonio, fra cui tre bambini. Nonostante la pressione per la recrudescenza pandemica in atto, il Pronto Soccorso ha gestito l’emergenza attivando il Peimaf, piano di emergenza previsto in caso di afflusso massivo al Pronto Soccorso, con allerta per le diverse equipe che in base alla tipologia emergenziale possono rendersi necessarie, come rianimatori, chirurghi e in questo caso anche pediatri. Tutti i 13 pazienti, dopo le prime cure, sono stati trattenuti in osservazione. Fortunatamente le intossicazioni si sono rivelate di lieve entità e in tarda mattinata tutti sono stati dimessi.

Il Pronto Soccorso di Pinerolo

Nella notte fra lunedì 8 e martedì 9 marzo presso l’Ospedale di Rivoli è stato eseguito un prelievo di organi (fegato e reni) e tessuti (cornee, cute) a scopo di trapianto terapeutico, da una donatrice di 59 anni, deceduta a causa di un’emorragia cerebrale spontanea.

Il Pronto Soccorso di Rivoli

La famiglia della donna, pur in un momento così drammatico, ha compiuto un gesto di grande solidarietà umana, acconsentendo all’espianto. La complessa catena di procedure mediche specialistiche prevista in questi casi si è subito attivata, impegnando le equipe della rianimazione e della sala operatoria, del laboratorio analisi, della radiologia, neurologia e cardiologia per la diagnostica e della logistica per la gestione del flusso di materiale diagnostico.  Il Coordinamento Regionale Trapianti ha gestito la rete organizzativa fra prelievo e allocazione degli organi, coordinando le équipe di chirurghi prelevatori: una per il fegato, una per la cute, una per i reni, mentre le cornee sono state prelevate da un medico della rianimazione nell’ospedale di Rivoli, il tutto insieme ai medici della rianimazione e al personale infermieristico della sala operatoria rivolese.