«È stato il Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito dalla Munus Art&Culture e CR-Appalti ad aggiudicarsi la gestione quinquennale dei Musei Civici di Pinerolo».  La notizia, nota ormai da giorni, è stata comunicata oggi ufficialmente anche dall’amministrazione comunale che ha specificato come si è giunti alla designazione: «L’aggiudicatario è risultato primo nella graduatoria di valutazione dell’offerta tecnica inerente il progetto di gestione quinquennale, posizione che è stata successivamente confermata anche dall’offerta economica (il ribasso di gara proposto). Da un punto di vista valutativo, quindi, il progetto proposto è stato determinante: la commissione aveva a disposizione 70 punti su 100 per la prima fase di valutazione (offerta tecnica) e 30 punti su 100 per la seconda fase di valutazione (offerta economica)».

Nelle prossime settimane l’Amministrazione incontrerà il nuovo gestore, con il quale sono già stati presi contatti telefonici per il passaggio di consegne. Successivamente sarà convocato un tavolo con i precedenti gestori, per gli adempimenti connessi al passaggio di concessione.

Soddisfatto del risultato l’assessore alle politiche culturali Martino Laurenti: «A procedura conclusa ho avuto modo di leggere il progetto del nuovo gestore, che ha molti aspetti interessanti sia sul piano gestionale sia sul piano culturale. So che per i Musei Civici è un cambiamento significativo. L’impegno dell’Amministrazione Comunale è di governare questo passaggio nel modo migliore, a vantaggio delle collezioni civiche e della loro fruizione da parte della Città e non solo. Ogni porta che si chiude apre nuove strade: sono convinto che questo passaggio possa offrire nuove e importanti opportunità».

Molto meno soddisfatti gli ormai ex-gestori dei musei che in un comunicato congiunto hanno manifestato le loro perplessità (leggi qui l’articolo), supportati da alcune forze politiche di opposizione “amiche”.

Luca Barbero (PD), in un lungo comunicato, chiede, tra le altre cose, che «competenze, esperienze e conoscenze… non vengano messe alla porta». Similmente Italia Viva, Pinerolese in Azione e Rete Bianca, con una dichiarazione congiunta, auspicano che «al Consorzio Vittone e alle Associazioni che lo costituiscono vengano garantite le necessarie risorse  per far crescere nella cittadinanza la passione per il proprio patrimonio culturale».

Con questi presupposti, il prossimo inevitabile passaggio di consegne appare tutt’altro che sereno.