Dopo due anni, lo scorso 20 dicembre, la Conferenza stampa di Natale della Città di Pinerolo si è tenuta in presenza. Ed è stata l’occasione per il sindaco Luca Salvai per anticipare le linee del nuovo programma 2021-2025 dell’Amministrazione.

 

 

Nella conferenza di fine anno al Circolo Sociale di Pinerolo lo scorso 20 dicembre un Salvai rilassato non ha nascosto la soddisfazione per essere stato eletto nel consiglio della Città Metropolitana. «Il pinerolese diviso, ma efficace», ha chiosato ricordando l’elezione anche di Marco Cogno e di Enrico Delmirani: «Ieri sera ci siamo trovati insieme in municipio per mangiare il panettone e stappare una bottiglia di Ferrari!»

 

Tangenziale più sicura e ciclo rifiuti

Dalla sua nuova posizione di consigliere metropolitano, il sindaco ha annunciato che opererà per ottenere, tra le altre cose, interventi di messa in sicurezza della tangenziale e la creazione di un sistema industriale che chiuda la filiera del trattamento della Raccolta differenziata dei rifiuti a livello provinciale (per evitare i problemi recentemente evidenziati dall’incendio Demap).

 

Forte di Fenestrelle e Kastamonu

Sottolineando il ruolo di Pinerolo come riferimento per il territorio, il sindaco ha richiamato due importanti partite per il pinerolese: il Forte di Fenestrelle, per il quale l’Agenzia del Demanio ha aperto un bando per la nuova concessione, e la questione Kastamonu su cui Salvai auspica il raggiungimento di una posizione condivisa tra tutti i comuni.

 

Riflettere sulla fusione dei comuni

Sempre in tema sovracomunale, Luca Salvai è tornato su un suo cavallo di battaglia, la necessità di riflettere sull’opportunità di fondere i comuni: «Quarantasette sono troppi e l’argomento, su cui ci confronteremo, va almeno preso in considerazione».

 

Difficoltà di bilancio e personale sotto organico

Salvai ha scherzato più volte sulla sua depressione, pensando al bilancio 2022, che si preannuncia “traballante”; un altro problema per la macchina amministrativa è l’organico insufficiente di diversi servizi (ad esempio il settore Lavori Pubblici è coperto al 25%), una situazione che – unita ai tempi stretti per presentare i progetti – non permetterà di cogliere tutte le possibilità offerte dai bandi europei e del PNRR, così ad esempio per il recupero della Caserma Bochard (dove il sindaco pensa di spostare gli uffici comunali) si lavorerà su progetti parziali e non su un intervento complessivo.

 

Le sorti del cavallo

Alle difficoltà di bilancio e di personale, si collega la situazione di stallo nel bando per la Scuola di Cavalleria di Abbadia Alpina. «Anche se Azzolina ha ragione – ha ribadito Salvai -, mi sono dispiaciute le sue dichiarazioni sui giornali e non vorrei che le polemiche chiudessero delle porte per il futuro. Purtroppo non riusciremo a fare il bando entro fine 2021, ma partirà a metà gennaio». La Cavallerizza Caprilli, terminata l’acquisizione dal Demanio, sarà per ragioni normative senza cavalli, ma verrà aperta alla città, probabilmente per ospitare la biblioteca.

 

Calo demografico e scuole

Oltre ad anticipare gli interventi di adeguamento sismico delle scuole Giovanni XXIII, Anna Frank e Lidia Poet, Salvai ha posto sul piatto la sfida di fronteggiare il calo demografico, proponendo di gestire i flussi alle diverse scuole, in special modo quelle primarie, in modo da evitare la lotta ad accaparrarsi iscritti per poter sopravvivere. Il sindaco pensa ad associare tra loro i plessi più vicini, concentrando ad esempio le prime due classi della Primaria in un luogo e le altre classi in un altro.

 

Ripensare la formazione

In tema di scuole, Salvai ha richiamato la necessità di un cambiamento culturale che privilegi la specializzazione a un titolo universitario fine a se stesso. E se le parole d’ordine sono formazione professionale continua e ampliamento dell’offerta formativa, in particolare l’invito è a orientare la formazione in base alle richieste delle aziende, anche grazie a corsi di preparazione da attivare in tempi rapidi.

 

Cassonetti ad apertura magnetica e 80% di RD

Una sfida in fase di lancio, ma non meno ardua, sarà quella per raggiungere il traguardo dell’80% di raccolta differenziata dei rifiuti. Gradualmente partirà il nuovo sistema di cassonetti ad apertura con tessera magnetica: Riva, a gennaio, farà da apripista e da test.

 

Case di quartiere, non sedi

Per dare ossigeno alle realtà associative, non potendo garantire spazi esclusivi, il Comune cercherà di riqualificare spazi da condividere a rotazione, sul modello delle Case di quartiere di altri territori.

 

Tavoli di lavoro, non consulte

Il coordinamento tra le associazioni ambientaliste resta un obiettivo dell’amministrazione sul modello di quello realizzato con le associazioni del socio-assistenziale. Un coordinamento che dovrà però essere più snello rispetto ai tentativi del passato, basandosi non sulle consulte, «che non hanno funzionato», ma su tavoli di lavoro informali.

 

Professionalizzare l’assistenza sociale

Nel sottolineare il ruolo fondamentale assunto da realtà “private” come il Centro Diurno e l’Emporio Solidale, Salvai ha richiamato l’esigenza di affiancare ai volontari delle figure professionali, sia per gestire le situazioni più problematiche, sia per poter garantire il servizio anche in periodi di emergenza come lo scorso anno durante il confinamento.

relazioneSalvai2021

Foto Lino Gandolfo