Il 20 dicembre 2022, a Vicenza, è morto il prof. Mauro Maria Perrot, appassionato studioso della storia del pinerolese e dei collegamenti tra la chiesa ed il territorio a cui dedicò numerose pubblicazioni.

Il professor Mauro Maria Perrot era nato a Pinerolo nel 1947, città dove ha vissuto sino al 1984, dopo avere ottenuto l’incarico di Preside inizialmente a Bologna, per poi trasferirsi a Vicenza, con il ruolo di dirigente dell’Istituto Scolastico Boscardin, ove è rimasto sino al suo pensionamento avvenuto nel 2007.

Storico di Pinerolo e valli

Avendo un forte legame con il territorio pinerolese, sin dagli anni ottanta ha scritto numerose pubblicazioni sulla storia locale, sulle tradizioni e sulla storia della religione Valdese. La sua produzione libraria fu ricchissima libri e comprende

  • Val Pragelato
  • La maschera di ferro
  • Valli Chisone e Germanasca
  • Pinerolo in Cartolina (redatto con Mario Gontier ed Aldo Peruglia)
  • L’alta val Chisone nella Storia
  • La storia lungo il Chisone
  • La valle oscura
  • Pragelato nel medioevo
  • Santi eretici e streghe nel pinerolese
  • Storia del Laux
  • La caccia alle streghe nei secoli (ndr con particolare riferimento al pinerolese)
  • Storia leggende e storie del Laux
  • Storia di Mentoulles
  • Storia di Pinerolo

Quest’ultima opera, edita in due volumi nel 2012, riporta con molta cura la storia della città dalle origini sino al periodo attuale, ripercorrendo le varie dominazioni che non solo Pinerolo, ma il pinerolese nel suo complesso ha subito nella sua millenaria storia. Questa pubblicazione è sicuramente l’opera che ha comportato il maggiore impegno nel redigerla, seguendo le orme di scrittori importanti del passato, quali Carutti, Pittavino e Caffaro.

Collaboratore della Società Storica Pinerolese

Ha collaborato con la Società Storica Pinerolese, sin dalla sua fondazione, divenendo giornalista pubblicista a seguito della collaborazione con vari giornali presenti sul territorio. Ha redatto inoltre numerose pubblicazioni minori, sempre inerenti alla storia locale di piccoli centri siti nella zona del pinerolese, che mai erano state oggetto di uno scritto a loro dedicato che riportasse la loro storia.

Le origini al Laux

Grande amante del Laux (Usseaux), da cui proveniva il padre Filiberto, maestro elementare e autore negli anni sessanta della pubblicazione “La mia città, Pinerolo”, ha sempre avuto un particolare legame affettivo con l’alta val Chisone, dedicando alcuni testi alla storia di questo borgo, sede nel 1526 di un raduno di centoquaranta ”barba” valdesi per discutere dell’avvenire del primo grande movimento ereticale del medioevo.

Il cavalierato per l’impegno di scrittore

Come riconoscimento del suo impegno di scrittore, nel 2012 è stato insignito del titolo di Cavaliere dal Presidente della Repubblica, su indicazione del Presidente del Consiglio.

Preside a Vicenza

A Vicenza, nella sua qualità di preside dell’istituto Boscardin, aveva diretto lo stesso durante il periodo di trasformazione da scuola prevalentemente femminile ad un moderno ed attrezzato istituto tecnico con indirizzo artistico e biologico, ampliandolo e facendone la sede di progetti e sperimentazioni ministeriali.

La perdita dell’amata moglie

Negli anni ottanta si era unito in matrimonio con Vanna Santi, anch’ella preside stimata a Vicenza. Quando nel 2017 morì la moglie, una grave e inesorabile malattia lo colpì debilitandolo progressivamente, sino al 20 dicembre scorso, quando presso l’ospedale San Bortolo di Vicenza, attorniato dai suoi affetti Perrot lasciava questo mondo.

Una biblioteca vastissima

Uomo di grande cultura e possessore di una vastissima biblioteca storica (che non andrà dispersa) composta da numerosi testi originali sulla storia Valdese e locale a partire dal 1600. Mauro Maria Perrot ha lasciato un segno importante nella storia del pinerolese, proponendo nuove ipotesi storiche o validando quelle già presenti, traendo le motivazioni delle sue asserzioni dai suoi studi e dai testi da lui consultati, circa molte domande tuttora senza risposta che hanno impegnato la storia locale. Anche grazie al contributo del professor Perrot, la storia del pinerolese potrà continuare ad essere tramandata in futuro.

Lascia la figlia Stefania, il fratello Piergiorgio, che condivide le stesse passioni storiche, e le nipoti Eleonora ed Enrica.